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giovedì, 5 Febbraio, 2026
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Scade l’ultimo trattato Usa-Russia su nucleari, cosa è (era) il New Start

Roma, 5 feb. (askanews) – Scade il trattato New START, l’ultimo accordo rimasto sul controllo degli armamenti nucleari strategici tra Stati Uniti e Russia, un pilastro della stabilità strategica costruita dopo la Guerra fredda.

COSA E’ (ERA) IL NEW START

Entrato in vigore nel 2011, il New START (Strategic Arms Reduction Treaty) limita a 1.550 il numero di testate nucleari strategiche schierate da ciascun Paese e a 700 i vettori operativi — missili balistici intercontinentali, missili lanciati da sottomarini e bombardieri strategici — con un tetto complessivo di 800 sistemi tra schierati e non schierati.

Il trattato prevede un articolato regime di verifica reciproca, basato su scambi regolari di dati, notifiche e fino a 18 ispezioni l’anno: questo regime di controllo è stato considerato essenziale per garantire trasparenza e ridurre il rischio di errori di calcolo tra le due principali potenze nucleari mondiali.

Il New START era stato prorogato una sola volta, nel febbraio 2021, per cinque anni, poco dopo l’insediamento del presidente statunitense Joe Biden e con l’assenso del presidente russo Vladimir Putin. La proroga rappresentò allora un raro segnale di cooperazione bilaterale in una fase di rapporti già molto tesi.

L’INIZIO DELLA FINE

Dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, l’attuazione del trattato si è progressivamente deteriorata. Mosca ha sospeso la partecipazione alle ispezioni e alle riunioni bilaterali, accusando Washington di sfruttare il meccanismo di verifica a fini di intelligence. Gli Stati Uniti hanno respinto le accuse, sostenendo che il rispetto del trattato fosse nell’interesse di entrambe le parti.

Nel febbraio 2023 la Russia ha annunciato la “sospensione” della sua adesione al New START, pur dichiarando di voler continuare a rispettarne i limiti numerici. Da allora, però, il dialogo sul controllo degli armamenti è rimasto sostanzialmente congelato, senza negoziati per un accordo sostitutivo.

QUALI CONSEGUENZE

Con la scadenza del trattato, vengono meno i vincoli giuridicamente vincolanti e i meccanismi di verifica che per oltre un decennio hanno regolato gli arsenali strategici di Washington e Mosca. Entrambi i Paesi restano legati solo a impegni politici non formalizzati.

Gli esperti avvertono che l’assenza di un quadro condiviso aumenta il rischio di una nuova corsa agli armamenti nucleari e riduce la prevedibilità delle posture strategiche, in un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni e dal coinvolgimento di altre potenze nucleari come Cina, Francia e Regno Unito.

La fine del New START chiude di fatto l’era dei grandi trattati bilaterali di disarmo nucleare tra Stati Uniti e Russia, lasciando un vuoto nella governance globale della sicurezza strategica.