Bruxelles, 12 mar. (askanews) – La Commissione europea potrebbe togliere alla Fondazione Biennale di Venezia la sovvenzione da due milioni di euro che le aveva concesso per sostenere i produttori cinematografici, se concluderà che la partecipazione della Russia all’esposizione di quest’anno viola i termini del contratto. Lo ha affermato il portavoce della Commissione Thomas Regnier oggi a Bruxelles, durante il briefing quotidiano per la stampa dell’Esecutivo Ue. “La Commissione – ha detto il portavoce – condanna la decisione della Fondazione Biennale di Venezia di consentire alla Russia di partecipare all’edizione 2026 dell’esposizione. La cultura in Europa dovrebbe promuovere e salvaguardare i valori democratici, dovrebbe favorire il dialogo aperto, la diversità, e la libertà di espressione. Questi valori nella Russia di oggi non sono rispettati. Per questo condanniamo la decisione”.
“Ora – ha continuato Regnier -, che cosa è in gioco? La Commissione sostiene finanziariamente la Fondazione Biennale: abbiamo un progetto in corso da due milioni di euro che sostiene i produttori di film” e la realtà virtuale. Questo progetto è in corso, e in effetti – ha puntualizzato il portavoce – se c’è una violazione del contratto di sovvenzione, come per qualunque altro sostegno finanziario concordato, la Commissione rescinderà o sospenderà il contratto”.
“La decisione della partecipazione della Russia è stata duramente condannata dalla Commissione”, ha ribadito Regnier, ricordando che “ogni volta che c’è un accordo per una sovvenzione, i beneficiari devono ottemperare alle diverse disposizioni stabilite nel contratto. Quali sono queste disposizioni? Ci sono – ha spiegato – standard etici che devono essere rispettati, i valori dell’Ue, le regole dell’Ue, etc. Ciò che può potenzialmente accadere è che noi esaminiamo questo contratto di sovvenzione, verifichiamo che tutte le condizioni siano rispettate, e se c’è una violazione, la Commissione sospende o rescinde il contratto”.
Alla domanda se i controlli siano già in corso, prima della Biennale, o se saranno fatti dopo la fine dell’esposizione, il portavoce ha risposto: “Di questo si occupa il servizio giuridico” della Commissione, “e io non anticiperò ciò che farà. Ma non siamo per ora – ha precisato – in modalità di analisi, di esame; siamo in modalità di condanna per una decisione che non è in linea con i valori” dell’Ue. “Quindi, oggi condanniamo con forza, ma la decisione sui potenziali prossimi passi sarà presa più tardi”, ha concluso Regnier.
