Rimini, 6 nov. (askanews) – Saldare il legame tra il recupero degli scarti organici e l’agricoltura per contrastare il degrado dei terreni e dare valore al riciclo dell’umido. Nasce con questo obiettivo l’Accordo di Programma presentato a Ecomondo, che vede schierati insieme il Consorzio Italiano Compostatori (CIC), il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Biorepack e le principali associazioni agricole (Confagricoltura, Coldiretti e CIA).
L’intesa punta a definire una linea condivisa tra la filiera del riciclo organico, le istituzioni e il mondo agricolo per la tutela dei suoli su scala nazionale.
“In questo momento di cambiamenti climatici, che stanno modificando anche il modo di fare agricoltura, dobbiamo tornare alla concimazione naturale, cioè la sostanza organica. Oggi in Italia non abbiamo più quella risorsa che erano le vecchie stalle, che per mille motivi sono andate perse, e ci siamo rifugiati sul fertilizzante chimico, ma ci siamo accorti che i costi stanno esplodendo e che questo fertilizzante non fa sempre bene al terreno” ha dichiarato Gianpaolo Vallardi, Presidente CIC
Un modello di collaborazione sostenuto anche dal Governo per valorizzare l’impiego del compost e promuovere le buone pratiche dell’economia circolare in agricoltura.
“Il compost rappresenta la principale componente del rifiuto prodotto e del rifiuto raccolto. Oltre un terzo della raccolta differenziata è rappresentato dal rifiuto che deriva, appunto, dalla componente organica del rifiuto. E’ necessario, onde evitare che finisca in discarica o nel termovalorizzatore, garantirne un utilizzo più efficace, come può essere appunto un trattamento da cui produrre compost o valorizzazione energetica, con produzione di biogas e biometano” ha aggiunto Alberto Mattesco, Capo Segreteria del Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Presentato durante la Conferenza sul Compostaggio del CIC, il piano prevede azioni per la tracciabilità e la formazione degli operatori.
“Questo accordo per noi è storico, perché non abbiamo mai fatto prima una cosa così ampia con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Si concentra sul compost, quindi le associazioni agricole sono presenti perché sono le destinatarie e quindi dovrebbero aiutarci a promuoverlo presso tutte le forme di agricoltura che ci sono in Italia. Un’agricoltura che, come sappiamo tutti, è molto ricca e diversificata. L’Italia è un Paese verticale, quindi bisogna farlo da Nord a Sud” ha concluso Massimo Centemero, Direttore CIC.
Un passaggio fondamentale per affrontare il cambiamento climatico, garantendo benefici ambientali e nuove opportunità economiche all’intera filiera agroalimentare italiana.

