Roma, 15 mar. (askanews) – E’ il sesto tennista a raggiungere tutte le finali Masters 1000 sul cemento dopo Federer, Nadal, Djokovic, Murray e Medvedev. Questo il traguardo tagliato da Jannik Sinner centrando la finale al “BNP Paribas Open”, il primo Masters 1000 della stagione (montepremi 9.415.725) di scena sul duro di Indian Wells, nel deserto californiano.
In semifinale il 24enne di Sesto Pusteria, n.2 del ranking e del seeding, ha battuto per 64 62, in un’ora e 23 minuti di partita, il tedesco Alexander Zverev, n.4 ATP e quarta testa di serie, superato per la sesta volta di fila (ora il computo degli head to head vede l’azzurro in vantaggio per 7 a 4). Per l’altoatesino si tratta della sesta sfida per il titolo raggiunta negli ultimi sette Masters 1000 disputati, e della seconda consecutiva centrata senza perdere un set.
Questa sera (ore 22) Sinner si giocherà il titolo con il russo Daniil Medvedev, n.11 del ranking e del seeding. Medvedev ha battuto nella seconda semifinale Carlos Alcaraz al primo ko nel 2026 dopo 16 vittorie consecutive. Una prestazione maiuscola del russo, prossimo al ritorno in top 10, che ha chiuso con il punteggio di 6-3, 7-6 in un’ora e 38 minuti. Medvedev è stato superlativo, pur non trovando percentuali elevate al servizio ma raccogliendo il massimo dalla parte del dritto. Sinner guadagnerà punti su Alcaraz al termine del Masters 1000 di Indian Wells. Finalista in California, Jannik ha già guadagnato 600 punti ed è lontano 2.550 punti da Alcaraz, che ha confermato il risultato in semifinale da Medvedev. Jannik, però, potrebbe ridurre ancora il gap in caso di titolo a 2200 punti.
