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Storie di emigrazione femminile al Premio "Italia Radici nel Mondo"

Roma, 9 gen. (askanews) – Presentato oggi 9 gennaio presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati il Bando della seconda edizione del Premio “Italia Radici nel Mondo-Toto Holding”, concorso di racconti inediti rivolto agli italiani e alle italiane residenti all’estero e agli/alle italodiscendenti, nato dalla sinergia tra il John Fante Festival “Il dio di mio padre” e il Piccolo Festival delle Spartenze. Migrazioni e Cultura, con il patrocinio di: gruppo di ricerca L&gend Letteratura & Identità di Genere dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Società Dante Alighieri e MAECI. Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Donne in emigrazione”.

Il Premio – organizzato dal Comune di Torricella Peligna (CH), ente organizzatore del John Fante Festival, con la partnership di Toto Holding, la collaborazione della Fondazione Pescarabruzzo e del Piccolo Festival delle Spartenze – intende dare voce alle tante radici italiane sparse per il mondo, a quanto gli autori italiani e italodiscendenti abbiano contribuito alla vita culturale e artistica delle nuove patrie, al modo in cui hanno fatto i conti con le radici italiane. Il Premio è anche un modo per valorizzare scrittori e scrittrici italiani che vivono all’estero, alla ricerca di nuovi talenti.

Dopo i saluti e l’introduzione di Fabio Porta, Commissione Affari esteri e comunitari – vice presidente Comitato italiani all’estero, di Carmine Ficca, sindaco del Comune di Torricella Peligna, e di Nicola Di Pietrantonio, Consigliere del Comune di Torricella Peligna, sono intervenuti: Toni Ricciardi, Deputato eletto nella Circoscrizione Estero-Europa, Giovanna Di Lello, ideatrice del premio e direttrice del John Fante Festival, Giuseppe Sommario, ideatore del premio e direttore del Piccolo Festival delle Spartenze e Paolo Masini, Presidente del Museo Nazionale dell’Emigrazione di Genova (MEI). Ha moderato l’incontro Gianni Lattanzio, Direttore editoriale di “MeridianoItalia”.

“È per me motivo di grande orgoglio presentare la seconda edizione del Premio ‘Italia Radici nel Mondo’, un’iniziativa nata nell’ambito del John Fante Festival, presso la Camera. Questo premio rappresenta un ponte vivo tra l’Italia e le comunità di italiani e discendenti di italiani nel mondo, valorizzando storie, percorsi e contributi che rafforzano il legame profondo con le nostre radici culturali e identitarie. Torricella Peligna, terra di emigrazione ma anche di cultura e di visione, continua così a farsi promotrice di un dialogo internazionale fondato sulla memoria, sulla creatività e sull’appartenenza. Il John Fante Festival, che da anni racconta con autorevolezza il tema delle radici e dell’emigrazione attraverso la letteratura, è il contesto ideale per dare voce a questo bando, che vuole essere non solo un riconoscimento, ma anche un invito a riscoprire e raccontare l’Italia nel mondo. Ringrazio tutti coloro che rendono possibile questa prestigiosa ed importante iniziativa”, ha dichiarato il sindaco di Torricella Peligna, Carmine Ficca.

“La II edizione del Premio Italia Radici nel mondo-Toto Holding si propone di dare voce a storie di donne che, attraverso le loro esperienze di emigrazione, hanno contribuito in modo significativo alla costruzione delle nostre società. Il tema di quest’anno, Donne in Emigrazione è un invito a riflettere su un aspetto spesso trascurato della storia migratoria: il ruolo centrale delle donne, che con il loro coraggio, resilienza e creatività, hanno saputo affrontare sfide immense, portando con sé non solo le loro speranze, ma anche un enorme bagaglio culturale che ha arricchito le comunità che queste hanno abbracciato”, ha dichiarato Giovanna Di Lello, ideatrice del premio.

“Sono molto contento di presentare la seconda edizione del Premio Italia-Radici nel Mondo. Una seconda edizione direi quasi inevitabile dopo le risposte avute alla prima edizione che ci dicono dell’urgenza degli italiani all’estero, sia di prima seconda o terza generazione, di raccontare la propria versione, di cementare il legame fortissimo che ancora li unisce all’Italia e ai valori che ad essa rimandano. Dedicare la seconda edizione alle donne è un atto necessario: troppo spesso sono narrate come figure ancillari al seguito di mariti, padri, fratelli. Invece, hanno avuto un ruolo decisivo nella storia dell’emigrazione italiana, anzi i numeri ci dicono che oggi sono più le italiane ad emigrare, seguendo spesso un percorso migratorio autonomo e di successo”, ha affermato Giuseppe Sommario, ideatore del premio.

La giuria del premio è composta da Vito Teti (presidente), Giovanna Di Lello, Giuseppe Sommario, Antonio Bini, Maria Concetta Costantini, Giovanna Chiarilli, Roberta Sibona, Toni Ricciardi, Gianni Lattanzio.

Tutte le opere finaliste saranno raccolte e pubblicate in un volume, le opere vincitrici riceveranno un premio in denaro per le due categorie previste: “Nuova Emigrazione” e “Italodiscendenti”. La categoria “Nuova Emigrazione” è dedicata a riconoscere e valorizzare le storie, le esperienze e i contributi degli italiani che, in tempi recenti, hanno scelto di stabilirsi all’estero. La categoria “Italodiscendenti”, invece, celebra i discendenti di italiani emigranti, che, pur vivendo in contesti culturali differenti, continuano a mantenere vive le radici italiane. Entrambe le categorie mirano a promuovere l’importanza della diaspora italiana e a rafforzare i legami tra l’Italia e le comunità italiane nel mondo.

Per maggiori informazioni https://www.johnfante.org