Roma, 5 gen. (askanews) – La polizia sta effettuando interrogatori che riguardano non solo i proprietari del bar Le Constellation, ma anche i soggetti che hanno condotto le ispezioni sul locale andato a fuoco a Capodanno, in cui sono morti 40 ragazzi, tra i quali sei di nazionalità italiana. Lo ha segnalato l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, intervistato il 5 gennaio da RaiNews.
Cornado ha detto di aver avuto oggi contatti con le forze di polizia che “sono impegnate a condurre interrogatori” con “l’obiettivo di fare a più presto chiarezza per sapere la verità e poi naturalmente adottare le misure che si imporranno a seguito degli accertamenti che verranno fatti in occasione di queste indagini”.
L’inchiesta, secondo il diplomatico, “richiederà tempo”, ma la polizia sta procedendo con gli interrogatori “che non riguardano soltanto il bar, ma riguardano anche altri soggetti, altre istituzioni, inclusi coloro che hanno condotto le ispezioni e firmato i rapporti di queste ispezioni dal quale non emergeva nulla” in contrasto con le norme id sicurezza.
Cornado ha anche osservato come i proprietari francesi del bar siano rimasti inizialmente a piede libero perché non ci sarebbe stato pericolo di fuga. “Se la stessa cosa fosse avvenuta in Italia, trattandosi di cittadini stranieri, perché i gestori del locale sono cittadini francesi, molto probabilmente sarebbero state adottate misure cautelari, proprio perché essendo cittadini stranieri si sarebbe ritenuto che il pericolo di fuga esistesse”, ha segnalato, oltre a fatto che per l’ordinamento italiano si sarebbe dovuto tener conto anche del pericolo di inquinamento delle prove.
