Roma, 9 gen. (askanews) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, partecipa a Martigny, in Svizzera, alla cerimonia in omaggio delle 40 vittime dell’incendio di Crans-Montana la notte di Capodanno. All’evento partecipano numerose personalità internazionali, fra le quali la presidente dell’Europarlamento Roberta Metzola e il presidente francese Emmanuel Macron.
“Impensabile, indicibile”: sono queste le parole con cui il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, ha definito la tragedia della località sciistica di Crans Montana nella notte di Capodanno.
Durante la cerimonia per ricordare le vittime della tragedia, che si tiene nel centro congressuale di Martigny e a cui è presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Parmelin ha reso omaggio alle vittime, salutato il coraggio delle loro famiglie e dei loro cari, ringraziato i Paesi vicini per la loro solidarietà e affermato la volontà delle autorità di trarre tutte le conseguenze da questa tragedia.
Poi ha concluso con una nota di particolare commozione: “Molti dei nostri figli non ci sono più. Ci hanno lasciato in un bar che porta il nome di un gruppo di stelle, “Costellazione”. Continueranno a brillare nei nostri ricordi”. “Mi esprimerò con il pudore che esigono le circostanze. L’inizio del 2026 doveva essere all’insegna delle promesse, che per la gioventù volano. Verso l’azzurro si sono invece incendiate nelle ceneri di una notte di orrore”, ha detto in apertura di intervento Parmelin.
Il presidente della Confederazione, ricordano i media svizzeri, ha citato un pensiero di Sant’Agostino e ha sottolineato che “nel lutto che ci ha colpito e che ha reso la Svizzera una sola famiglia, abbiamo la fortuna di condividere questo peso. Il ricordo di questa notte tremenda si illumina con i visi delle vittime nei giorni felici. Davanti alla memoria di chi non c’è più il nostro Paese si inchina”.
“Possiamo contare”, ha detto ancora, “sulla tempestività del nostro ordine giudiziario affinché possa trovare delle risposte e sanzionare i colpevoli”.
“Il primo gennaio 2026, questa giornata non la dimenticheremo mai. Un momento di festa che si è trasformato in incubo”. Lo ha detto il presidente del Governo vallesano Mathias Reynard, durante la cerimonia per ricordare le vittime della tragedia di Crans Montana di Capodanno, che si tiene nel centro congressuale di Martigny.
“A Crans-Montana, 156 destini sono stati stravolti nelle prime ore del nuovo anno”, ha proseguito. Oggi siamo qui “per commemorare 40 anime e anche per i feriti. Nessuna frase potrà mai colmare il vuoto, ma il silenzio non basterebbe. E quindi parliamo”.
“Voglio dirvi che siamo con voi. E non è passato un minuto nel quale non abbiamo pensato a voi”, ha aggiunto rivolgendosi alle famiglie. La cerimonia “è anche il momento per omaggiare i soccorritori di cui andiamo così fieri. Siete stati all’altezza della situazione. A nome del Governo e del Cantone vorrei ringraziarvi”. Secondo Reynard, “scoprire la verità” su quanto accaduto “è un dovere nei confronti delle vittime incolpevoli. Tutti noi, come adulti e responsabili politici, glielo dobbiamo”.
