Roma, 13 gen. (askanews) – Il Tribunale delle misure coercitive del Cantone Vallese ha deciso di imporre a Jessica Moretti, titolare insieme al marito del bar “Le Constellation” di Crans Montana, misure sostitutive alla detenzione preventiva. Con questa decisione è stata così accolta una richiesta del pubblico ministero. Alla titolare del locale nell’esclusiva stazione sciistica in Svizzera – teatro della strage di Capodanno, costata la vita ad almeno 40 persone sei delle quali ragazzi di nazionalità italiana – erano stati inizialmente inflitti gli arresti domiciliari.
Si tratta delle misure classiche – riporta Rts, la Radio televisione svizzera – consistenti nel divieto di lasciare la Svizzera, nell’obbligo di depositare tutti i propri documenti d’identità e di soggiorno presso il Pubblico Ministero, nell’obbligo di presentarsi quotidianamente a un commissariato di polizia per firmare e nell’obbligo di versare garanzie adeguate, ha indicato il Tribunale. “La determinazione delle garanzie richiede un’istruzione accurata, il loro ammontare sarà stabilito successivamente”, ha precisato il Tribunale. Secondo il Tribunale delle misure coercitive, visto che il pm non aveva richiesto la detenzione preventiva, questa misura non poteva essere ordinata. In questa fase dell’inchiesta, per Jessica Moretti vale la presunzione di innocenza.
