HomeAskanewsTaser, Antigone: sette morti dall’introduzione in Italia

Taser, Antigone: sette morti dall’introduzione in Italia

Milano, 19 giu. (askanews) – Almeno sette persone sono morte in Italia dopo essere state colpite dal taser da quando il dispositivo è entrato stabilmente nelle dotazioni delle forze di polizia nel marzo del 2022. È uno dei dati evidenziati nel rapporto “Taser in Italia. Storia, controversie e rischi della pistola a impulsi elettrici” presentato a Roma da Antigone.

L’associazione sostiene che la definizione di arma “meno letale” rischi di essere fuorviante e richiama l’attenzione sui possibili effetti sanitari derivanti dall’impiego del dispositivo, soprattutto nei confronti di persone in condizioni di fragilità psicologica o sotto l’effetto di sostanze.

Secondo il dossier, quattro dei sette decessi censiti si sono verificati nel solo 2025. Antigone sottolinea inoltre come in numerosi casi le vittime fossero soggetti con problemi psichiatrici o dipendenze, categorie per le quali diversi organismi internazionali raccomandano particolare cautela.

Il rapporto ricorda anche che negli Stati Uniti un’inchiesta dell’agenzia Reuters ha documentato oltre mille decessi associati all’uso del taser, mentre studi indipendenti hanno evidenziato possibili rischi di aritmie cardiache e fibrillazione ventricolare.

Alla luce di questi elementi, Antigone chiede una sospensione cautelativa dell’utilizzo del dispositivo fino alla realizzazione di studi scientifici indipendenti che ne certifichino la sicurezza e l’istituzione di una commissione scientifica permanente incaricata di monitorarne gli effetti.