Milano, 10 lug. (askanews) – Jannik Sinner torna in finale a Wimbledon dopo un anno di distanza. L’azzurro ha battuto in semifinale Novak Djokovic 6-4, 6-4, 6-4. Affronterà domenica in finale il tedesco Alexander Zverev.
Sinner ha comandato il match fin dall’inizio, mostrando una superiorità evidente negli scambi da fondo campo e un servizio praticamente inattaccabile. Djokovic ha provato a rimanere aggrappato alla partita, ma non è mai riuscito a trovare vere contromisure alla potenza e alla profondità dell’italiano che ha chiuso in due ore e 20′ di gioco, in cui ha infilato 40 vincenti e soli 15 errori.
Nel primo set l’equilibrio si rompe nel nono game: Sinner accelera con il rovescio, si procura due palle break e alla seconda occasione piazza il passante vincente che gli vale il 5-4. Poi chiude il parziale al servizio con grande autorità.
Anche nel secondo set il copione non cambia. Djokovic prova ad alzare il livello, ma Sinner continua a martellare da fondo campo. Il break arriva nel settimo game, con una splendida palla corta che lascia fermo il serbo e regala all’azzurro il vantaggio decisivo. Sul 5-3 Sinner mette in mostra tutta la sua sicurezza al servizio, con due ace consecutivi, e poi chiude 6-4.
Nel terzo set Jannik parte ancora più forte: break immediato al quarto tentativo dopo aver annullato la resistenza di Djokovic. Il serbo salva altre situazioni difficili, ma non riesce mai a impensierire davvero il rivale. Sinner difende il vantaggio fino alla fine e chiude la partita con un altro 6-4.
Una prova da campione assoluto per il 23enne altoatesino, che centra la seconda finale consecutiva a Wimbledon e conferma il suo dominio nel tennis mondiale. Settima finale Slam per lui, la prima del 2026. Affronterà Sascha Zverev, con cui domina i precedenti 9-4. Per Djokovic, invece, sfuma la possibilità di raggiungere l’ottavo titolo sull’erba londinese e il record assoluto di nove successi.
