HomeAskanewsTennis, Sinner è n.1 ma a Barcellona può tornare n.2

Tennis, Sinner è n.1 ma a Barcellona può tornare n.2

Roma, 13 apr. (askanews) – Jannik Sinner torna n.1 al mondo dopo il successo nel torneo di Montecarlo. Sinner ha superato anche le sue settimane da numero 11, inizia oggi la numero 67 contro le 66 dello spagnolo, ed eguagliato i suoi titoli nei Masters 1000.

Sinner è dunque dodicesimo nella graduatoria per numero di settimane da numero 1 da quando esiste il ranking ATP computerizzato, introdotto nel 1973. Il prossimo obiettivo è raggiungere l’undicesimo posto dello svedese Stefan Edberg, rimasto in vetta per 72 settimane complessive.

Essendo usciti i 50 punti dell’ATP 500 di Halle 2025, Sinner ha un margine di 110 punti su Alcaraz che giocherà a Barcellona la prossima settimana mentre Jannik resterà fermo. Alcaraz, finalista l’anno scorso, vincendo il titolo tornerà numero 1.

Scivola invece fuori dalla Top 5, alla posizione numero 9, Lorenzo Musetti che non ha confermato la finale raggiunta l’anno scorso. Il suo percorso si è interrotto contro il monegasco Valentin Vacherot, che è arrivato fino in semifinale senza sfigurare contro Carlos Alcaraz ed è entrato per la prima volta in Top 20: festeggia oggi il best ranking alla posizione numero 17.

Tra gli attuali Top 100 hanno raggiunto il best ranking questa settimana anche il francese Terence Atmane (41), lo statunitense Ethan Quinn (50), il teenager spagnolo Rafael Jodar (55), l’argentino Burruchaga (61), il belga Alexander Blockx (71) e il croato Dino Prizmic (87).

Gli italiani – L’Italia archivia la settimana di Monte-Carlo con la gioia per il successo di Sinner, che ha vinto in carriera un titolo ogni 4,9 grandi tornei giocati, come Pete Sampras, e con qualche rimpianto per le eliminazioni di Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli, che rimane numero 3 d’Italia e 16 del mondo. Alle spalle dei tre Top 20 e dei sette Top 100 italiani, spicca il balzo in avanti di ben 62 posizioni di Stefano Napolitano, n. 240 ATP questa settimana, grazie ai punti per la finale raggiunta al Challenger di Città del Messico. Ma può salire ancora perché il match per il titolo è stato interrotto e si concluderà oggi.