Roma, 4 mar. (askanews) – “Ci sono alcune cose che non possiamo davvero controllare, e questa è sicuramente una di quelle. Penso e credo che l’ATP e tutti stiano cercando di fare le scelte migliori possibili, per farci sentire il più sicuri possibile, ed è l’unica cosa che posso dire, no?” Così Jannik Sinner sulla crisi mediorientale e la guerra all’Iran che costringe molti tennisti a fare i conti con tornei e spostamenti nelle aree di crisi. “Ovviamente spero che tutti siano al sicuro e che possano venire qui a giocare o anche tornare a casa. Dipende da cosa vogliono fare. Ma, sai, ci sono alcuni scenari che non possiamo controllare, quindi ho cercato ovviamente di rimanere concentrato, ma ti rendi anche conto che nella vita ci sono cose molto più importanti che giocare a tennis. Sì, credo che noi giocatori abbiamo una buona protezione intorno a noi, e spero che anche gli altri giocatori la pensino così.
Tennis, Sinner: "Iran? L’Atp fa di tutto per tutelarci"
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