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Tennis, Sinner nella storia, dopo Indian Wells vince anche Miami

Roma, 30 mar. (askanews) – Il Sunshine Double di Jannik Sinner è realtà. Dopo Indian Wells, l’azzurro conquista anche Miami battendo in finale Jiri Lehecka con un doppio 6-4, in una partita segnata dal maltempo con l’inizio in ritardo e lo stop di un’ora e mezza dopo il primo set. Sinner ha giocato una partita accorta e puntuale, alzando il livello nei momenti chiave della partita. Il tutto, come accaduto in tutto il corso del torneo, supportato da un grande servizio.

Nella storia del tennis maschile, Sinner è l’ottavo a farcela, ma è il primo a completare l’opera senza perdere alcun set nel percorso. Una statistica che si inserisce nell’altro record raccontato già negli scorsi giorni: sono infatti ora 34 i set vinti consecutivamente dall’azzurro nei Masters 1000, a partire dal cammino immacolato sul cemento indoor di Parigi (novembre 2025). Si tratta del secondo titolo a Miami e del settimo titolo in questa categoria per il tennista classe 2001, salito ora a quota 26 titoli ATP in carriera.

La partenza è delle migliori per Sinner, che impiega appena due turni di risposta per togliere la battuta al ceco, che non aveva subito alcun break nelle partite giocate fino alla finale in Florida. Il game chiave del primo set, però, è quello immediatamente successivo, il quarto. Qui, l’italiano si dimostra glaciale e rimonta da 0-40 con cinque prime consecutive, di cui due ace dal 40-40.

Lehecka è aggressivo e cerca di presentarsi a rete, o fare anche scelte insolite per lui nel tentativo di tirar fuori dalla comfort zone il n.2 al mondo. Che in effetti manca due set point nell’ottavo game, sul 5-3. Poco dopo, però, si conferma impeccabile al servizio (16/16 con la prima nel primo set) e archivia il primo parziale sul 6-4.

Quando arriva, la pioggia, ferma Sinner in un altro momento caldo del match, sul 15-30 in risposta nel game d’apertura del secondo. Alla ripresa, Lehecka è solido e respinge l’assalto del ragazzo di Sesto Pusteria annullandogli anche tre palle break sull’1-1: le prime due costringendolo a due passanti difficili, e l’ultima con una prima vincente.

Nel quinto gioco, Sinner ne vede sfumare altre due consecutive, rimproverandosi qualcosa sulla seconda, con un dritto messo in rete quando lo scambio sembrava finalmente potergli sorridere. Rinfrancato, anzi, il ceco riesce a farsi anche insidioso soprattutto nell’ottavo game, con Sinner ancora freddissimo nel chiudere ai vantaggi dopo lo 0-30 iniziale.

Col senno di poi, è la sua ultima chance per fare davvero partita pari. Sinner, infatti, regala poco o nulla, e nel nono game ottiene il tanto agognato break dopo due errori di dritto di Lehecka dal 30-30. L’ultimo game, invece, è un manifesto dell’infinita classe dell’azzurro, che si regala il secondo trionfo a Miami dopo quello del 2024.