Roma, 4 mag. (askanews) – Le tensioni tra Washington e Berlino iniziano a tradursi in mosse concrete sul piano materiale. Dopo le recenti frizioni tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, gli Usa si preparano a ritirare 5.000 soldati dal poligono di Grafenwöhr, in Baviera. A riferirlo è Bild, secondo cui il contingente interessato sarebbe la brigata Stryker di stanza a Vilseck, nell’Alto Palatinato.
In Germania sono attualmente stanziati circa 40.000 militari statunitensi. A Grafenwöhr operano circa 16.000 soldati in rotazione per le esercitazioni, mentre a Vilseck se ne contano 10.000. Il sito bavarese è in tal senso il più grande centro di addestramento dell’esercito Usa al di fuori del territorio americano. Difatti, nell’area dell’Alto Palatinato vivono oltre 30.000 cittadini statunitensi, tra militari, familiari e personale civile.
Il ritiro riguarderà anche le famiglie e dovrebbe essere completato entro un periodo compreso tra sei e dodici mesi, come indicato dal portavoce del Pentagono Sean Parnell. La decisione avrà un impatto rilevante su Vilseck, cittadina di circa 6.500 abitanti, dove la presenza americana rappresenta un pilastro economico in una delle aree più deboli della Baviera. Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno investito in modo significativo nella zona.
I militari e le loro famiglie vivono anche nel distretto di Amberg-Sulzbach e nella città di Amberg. Di recente sono state costruite 49 abitazioni per un valore di 20 milioni di euro e altre 36 sono attualmente in costruzione. Le fonti precisano che non è al momento ancora chiaro se questi progetti verranno portati avanti o meno.In ogni caso, la base non sarà comunque chiusa: dopo il ritiro resteranno tra i 5.000 e gli 8.000 soldati. Un piano analogo era già stato annunciato nel 2020, ma venne sospeso dopo la sconfitta elettorale di Trump contro Joe Biden. Secondo fonti civili statunitensi citate dalla Bild, la riduzione della presenza militare potrebbe indebolire il fianco orientale della Nato, privandolo anche di figure chiave come comandanti di carri armati, specialisti d’armamenti e piloti.
