Roma, 25 apr. (askanews) – Giuseppina Di Foggia cessa il suo rapporto come amministratore delegato di Terna. La società in un nota informa che in data odierna, “l’amministratore delegato e direttore generale di Terna Giuseppina Di Foggia, ha sottoscritto un accordo per la cessazione anticipata del rapporto di amministrazione e per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dirigenziale in essere con effetto dal 5 maggio 2026, preso atto che non risulta inclusa in alcuna lista per la nomina del prossimo consiglio di Amministrazione della società”.
La manager rinuncia anche alla maxi buonuscita. “Nell’accordo è stata altresì prevista, subordinatamente alla nomina a presidente del consiglio di amministrazione di Eni, la rinuncia di Di Foggia all’indennità integrativa di fine rapporto spettante per la posizione di Direttore Generale. A tale fine era stato precauzionalmente stimato ed accantonato un importo pari a euro 7.189.750”. ‘accordo è stato sottoscritto in conformità alle determinazioni adottate il 24 aprile dal Consiglio di amministrazione della società, con il supporto del Comitato remunerazione e nomine e del Comitato operazioni con parti correlate.
Si ricorda che Giuseppina Di Foggia, “amministratore esecutivo e non indipendente, è stata eletta dall’assemblea del 9 maggio 2023 nell’ambito della lista di maggioranza presentata da Cdp Reti ed in pari data è iniziato il suo rapporto di lavoro dirigenziale con la società. La società precisa che alla data odierna l’amministratore delegato detiene 84.871 azioni di Terna, rivenienti dal Piano di Performance Share 2022 – 2026.
Terna precisa che “per la carica di amministratore delegato” Di Foggia percepirà un trattamento di fine mandato pari a euro 108.750 lordi. “A ciò si aggiungeranno le competenze di fine rapporto e quanto spettante in relazione ai diritti maturati nell’ambito della partecipazione ai sistemi di incentivazione di breve e di lungo termine, nel pieno e rigoroso rispetto della Politica di Remunerazione della società”.
“Il tutto è stato determinato in linea con le disposizioni di legge e di contratto applicabili, nonché in conformità e in coerenza con quanto indicato nella Politica di eemunerazione adottata da Terna (ivi inclusi i meccanismi di cui alle cosiddette clausole di claw back) e nella Relazione sulla politica di remunerazione predisposta ai sensi dell’articolo 123-ter del Tuf, approvata con deliberazione del Consiglio di Amministrazione in data 26 marzo 2026 e sottoposta al voto vincolante della prossima Assemblea degli Azionisti fissata in data 12 maggio 2026.
“Gli importi e le competenze di fine rapporto sopra citati saranno erogati entro la fine del prossimo mese, fatti salvi i premi eventualmente spettanti in virtù dei sistemi di incentivazione a breve e lungo termine che saranno erogati pro rata temporis secondo le rispettive tempistiche, unitamente alle competenze di fine rapporto. Non è previsto alcun vincolo di non concorrenza successivo alla cessazione del rapporto e, pertanto, nessun corrispettivo sarà dovuto a tale titolo”.
In linea con il piano di successione adottato dalla società, all’esito della cessazione di Di Foggia dagli incarichi ricoperti in Terna, il presidente Igor De Biasio assumerà i poteri per la gestione immediata della Società, con le stesse prerogative e gli stessi limiti in precedenza previsti per l’amministratore delegato, fino all’assemblea del 12 maggio 2026, già convocata anche per il rinnovo degli organi sociali. Per detta attribuzione gestoria non sono previsti indennità o benefici aggiuntivi rispetto ai compensi spettanti al Presidente Igor De Biasio in qualità di presidente del consiglio di amministrazione e del comitato sostenibilità, governance e scenari. La società ringrazia l’amministratore delegato per il prezioso contributo professionale e umano apportato nel corso del mandato”.
