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Trenitalia: attacco informatico, nell’ottobre 2025 violati alcuni dati clienti. Le opposizioni: Salvini riferisca

Roma, 26 giu. (askanews) – “A ottobre 2025 Trenitalia ha rilevato un tentativo di attacco informatico causato da soggetti esterni non identificati. L’evento ha determinato un accesso ad alcuni dati personali di una parte dei propri passeggeri”. Trenitalia, in una nota, spiega così le ragioni di una mail di comunicazione violazione dati personali ricevuta e segnalata oggi da numerosi clienti.

“L’episodio – puntualizza Trenitalia – ha riguardato esclusivamente alcuni dati associati ai titoli di viaggio. Non sono stati compromessi i dati di pagamento, le credenziali di accesso agli account o le informazioni delle carte di credito o di debito (numero della carta, data di scadenza e codice di sicurezza)”.

Trenitalia “ha immediatamente attivato tutte le misure di sicurezza necessarie. Solo al termine di verifiche tecniche è stato possibile procedere con le comunicazioni individuali previste dalla normativa vigente”.

Trenitalia, conclude la nota, ha provveduto a notificare l’accaduto all’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali e agli organi competenti, oltre a presentare denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, collaborando pienamente con le Autorità.

“Il ministro Salvini deve venire in parlamento a spiegare cosa è accaduto con l’attacco hacker che ha colpito Trenitalia. Soprattutto, deve chiarire come sia stato possibile bucare il sistema informatico, permettendo l’accesso non autorizzato ai dati personali dei clienti. Sono stati sottratti dati sensibili? Ci sono rischi ulteriori? È doveroso fare chiarezza”. Lo dice la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva.

“Stiamo ricevendo moltissime segnalazioni di cittadini che hanno ricevuto una comunicazione da Trenitalia relativa a un incidente di sicurezza informatica che potrebbe aver esposto a terzi i dati personali di milioni di utenti. Si tratta di una notizia che desta forte preoccupazione e che richiede immediati chiarimenti. Dopo ritardi, disservizi e una gestione che continua a penalizzare quotidianamente milioni di passeggeri, ora emerge anche un grave problema sul fronte della tutela dei dati personali”, lo dichiara Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera e deputato del Partito Democratico. “È la stessa Trenitalia – prosegue Casu – ad avvertire gli utenti del rischio che questa violazione possa favorire tentativi di frode e comunicazioni fraudolente o tentativi di contatti ingannevoli che fanno riferimento ai viaggi. Presenteremo immediatamente un’interrogazione parlamentare per chiedere al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, di riferire su quanto accaduto, chiarendo quali dati siano stati coinvolti, quante persone siano interessate, quali misure di sicurezza fossero adottate e quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere per garantire la piena tutela degli utenti. I cittadini hanno diritto a un servizio ferroviario efficiente, ma anche alla certezza che i propri dati personali siano protetti. Dopo il caos sui binari, non possiamo assistere anche a un cedimento sul fronte della sicurezza informatica e della tutela della privacy”.