Roma, 22 mar. (askanews) – Una troupe Rai del Tgr Lazio è stata aggredita a Roma, nel quartiere Quadraro, mentre stava riprendendo gli stabili occupati dagli anarchici: danneggiate le attrezzature e ferito un operatore, curato in ospedale. Il servizio del Tgr seguiva il grave episodio al Parco degli Acquedotti, dove due anarchici sono morti in un casolare abbandonato in un’esplosione causata da un ordigno artigianale che stavano verosimilmente mettendo a punto.
“Rai esprime la più ferma condanna per la grave aggressione subita da una troupe in servizio per la Tgr Lazio nel quartiere Quadraro di Roma, dove un operatore e un assistente stavano riprendendo stabili occupati dagli anarchici dopo la morte di due attivisti che stavano fabbricando una bomba. L’aggressione – si legge in una nota dell’azienda di servizio pubblico – ha causato il danneggiamento delle attrezzature e il ferimento di un operatore, a cui sono state prestate le cure in ospedale. A lui va la nostra piena solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione”.
“Si tratta di un fatto inaccettabile che colpisce non solo i professionisti coinvolti, ma anche il diritto dei cittadini a essere informati. Ogni forma di violenza nei confronti di giornalisti e operatori dell’informazione – conclude la nota della Rai – rappresenta un attacco alla libertà di stampa e ai principi democratici”.
“Nella tarda mattinata di oggi una troupe della Tgr Lazio incaricata di effettuare delle riprese dall’esterno degli stabili occupati dagli anarchici nel quartiere Quadraro è stata violentemente aggredita. L’operatore è dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso, mentre la telecamera è stata gravemente danneggiata. Al collega la nostra vicinanza e solidarietà. La memory card su cui erano registrate le immagini è stata ritrovata dopo qualche ora a terra da un giornalista della Tgr Lazio”. È quanto si legge in una nota congiunta, firmata dall’Esecutivo Usigrai, dal Coordinamento dei Comitati di redazione Tgr e dal Cdr Tgr Lazio.
“Si tratta dell’ennesima aggressione a operatori dell’informazione, non è tollerabile che esistano zone dove i media non possono svolgere il loro lavoro, peraltro sulla pubblica piazza. Auspichiamo – conclude il comunicato sindacale – che l’autorità giudiziaria disponga rapidamente indagini su questa vile aggressione”.
“L’Unirai esprime la più ferma e indignata condanna per la gravissima aggressione subita dalla troupe della Tgr Lazio nel quartiere Quadraro di Roma. Si tratta di un episodio inaccettabile, che colpisce non solo i lavoratori coinvolti, ma il cuore stesso della democrazia e del diritto dei cittadini a essere informati”. È quanto si legge in una nota dell’organizzazione sindacale.
“Non è tollerabile – sottolinea il comunicato – che esistano nel nostro Paese zone franche sottratte alla legalità, dove gruppi organizzati si arrogano il diritto di impedire con la violenza il lavoro dei giornalisti e degli operatori dell’informazione. Gli stabili occupati non possono diventare territori off-limits per lo Stato e per la stampa. Aggredire una troupe significa tentare di spegnere la libertà di informazione. È un atto grave che deve trovare una risposta ferma, immediata e concreta da parte delle istituzioni”.
