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mercoledì, 21 Gennaio, 2026
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Trump a Davos annuncia incontro con Zelensky

Roma, 21 gen. (askanews) – “Più tardi incontrerò Zelensky, questa guerra dura da troppo tempo” aveva dichiarato oggi il presidente americano Donald Trump dal palco del Forum economico di Davos, ma dagli uffici presidenziali del leader ucraino fanno sapere che “Zelensky è a Kiev”. L’incontro non si terrà oggi, bensì domani, sempre a Davos, rivelano fonti bene informate all’emittente statunitense Cnn. Dunque, se non oggi, sarà domani, ma il vertice parrebbe confermato.

Ieri Zelensky aveva sottolineato che il suo posto era in Ucraina e non a Davos, sicuramente concentrato a gestire la crisi energetica che sta mettendo a dura prova il paese a seguito degli attacchi russi, ma anche in parte per il monopolio mediatico della Groenlandia sul Forum e per i contrasti interni alla Nato che stavano rallentando i colloqui per la ratifica delle garanzie di sicurezza a favore di Kiev. Tuttavia, il presidente ucraino si era comunque dichiarato disponibile a raggiungere Trump qualora fossero state create le condizioni per la firma di un accordo sulla sicurezza e sulla ricostruzione dell’Ucraina.

Durante il suo lungo e variegato intervento davanti a una folta platea a Davos, Trump ha espresso la propria stanchezza per il conflitto russo-ucraino, definendolo “il peggiore dalla Seconda Guerra Mondiale”. Annunciando il prossimo incontro con Zelensky, ha sottolineato: “Se non sono stupidi, Putin e Zelensky dovranno trovare presto un accordo. Se non lo fanno, sono stupidi. Vale per entrambi. E so che non sono stupidi, ma se non chiudono questo accordo, allora lo sono. Non voglio insultare nessuno, ma bisogna farlo. Troppe persone stanno morendo. Non ne vale la pena”.

Trump ha poi fornito dati sul conflitto: “In Ucraina, 30.000 soldati sono morti in un mese. Il mese prima erano 27.000, quello prima ancora 28.000 e quello prima ancora 25.000”. “Questa guerra deve finire; è l’unica cosa che mi interessa”, ha aggiunto nel corso dell’intervista successiva al suo discorso. Nonostante il rapporto tra Putin e Zelensky si contraddistingue per “un odio tremendo”, Trump ha sostenuto che entrambe le parti, in questa fase, avrebbero interesse a un’intesa. “Credo che la Russia voglia fare un accordo. Credo che l’Ucraina voglia fare un accordo. E cercheremo di farlo”, ha osservato il leader americano, aggiungendo che i contatti sarebbero in una fase avanzata: “penso che siamo ragionevolmente vicini”.

Domani sarà dunque una giornata cruciale per il futuro del conflitto in Ucraina, con il vertice annunciato a Davos tra Trump e Zelensky, mentre a Mosca è previsto un incontro parallelo tra Putin e l’inviato speciale americano Steve Witkoff.