HomeAskanewsTrump alla Nato sullo Stretto di Hormuz: futuro negativo se non aiuta

Trump alla Nato sullo Stretto di Hormuz: futuro negativo se non aiuta

Roma, 16 mar. (askanews) – Donald Trump ha di nuovo chiesto con insistenza supporto per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, una via strategica per il trasporto del petrolio, ritenendo che il futuro sarebbe “molto negativo” per la Nato in caso di rifiuto di assistenza da parte dei suoi alleati. E che potrebbe rinviare la sua visita in Cina se Xi Jinping e Cina non risponderanno positivamente.

“È del tutto normale che quanti traggono profitto da questo stretto contribuiscano a fare in modo che non accada nulla di spiacevole laggiù”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti in un’intervista al Financial Times, ricordando che Europa e Cina dipendono fortemente dal petrolio del Golfo, a differenza degli Stati Uniti.

“Se non ci sarà una risposta (alla richiesta americana, ndr), o se questa sarà negativa, penso che questo avrà conseguenze molto negative per il futuro della Nato”, ha aggiunto.

“Penso che anche la Cina dovrebbe offrire il proprio aiuto, perché importa il 90 per cento del suo petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz”, ha inoltre affermato, precisando che vorrebbe una risposta da Pechino prima della sua visita di stato in Cina, dove deve incontrare il presidente Xi Jinping dal 31 marzo al 2 aprile. “Vorremmo saperlo prima”, altrimenti “potremmo rinviare” la visita, ha sottolineato, senza precisare per quanto tempo.

Dall’inizio del fine settimana, Trump esorta i Paesi che dipendono dal petrolio che transita nello Stretto di Hormuz a garantirne la sicurezza in coordinamento con gli Stati Uniti.

Teheran prende di mira lo Stretto di Hormuz come rappresaglia contro gli attacchi israelo-americani, con l’obiettivo di renderlo impraticabile: una strategia che mira a danneggiare l’economia mondiale per fare pressione su Washington, mentre i prezzi del petrolio continuano a salire. Lo Stretto di Hormuz è una via strategica attraverso la quale transita normalmente circa un quinto della produzione mondiale di idrocarburi.