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Trump all’Onu difende la guerra all’Iran: mentre gli altri hanno parlato, io ho agito

New York, 22 set. (askanews) – L’Iran è lo “sponsor numero uno” del terrorismo. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, parlando all’assemblea generale delle Nazioni Unite dando ai leader a Teheran dei “fanatici radicali” e accusandoli di essere “i bulli del Medio Oriente” che grazie a lui tali “non sono più”. Trump ha rivendicato che “mentre gli altri hanno parlato, io ho agito. Mentre gli altri hanno parlato di pace, io l’ho realizzata. Mentre gli altri hanno ignorato le minacce, io le ho affrontate. Mentre gli altri hanno parlato di coraggio, l’America lo ha dimostrato. Mentre gli altri hanno promesso forza, io l’ho usata per rendere l’America il paese più potente del mondo”.

Il presidente americano, Donald Trump, difende la guerra lanciata contro l’Iran tornando a insinuare che se non fosse stato per lui Teheran si sarebbe dotata di un’arma nucleare. Lo fa partendo dall’attacco di Hamas contro Israele di quasi tre anni fa. Durante il suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Trump ha detto: “In America, abbiamo appena ricordato il 25° anniversario del peggior attacco terroristico della storia, l’11 settembre, che ha ucciso 3.000 persone a poche miglia da qui. Tra due settimane, ricorderemo il terzo anniversario dell’attacco del 7 ottobre in Israele, dove terroristi finanziati dall’Iran hanno torturato, mutilato e ucciso 1.200 civili innocenti, inclusi dozzine di americani. Il Leader supremo dell’Iran ha celebrato quella strage e l’ha definita un ‘servizio all’umanità’. Lo stesso regime ha massacrato oltre 72.000 dei suoi cittadini quest’anno. Immaginate solo se un regime così vile fosse mai messo in condizione di compiere attacchi terroristici su larga scala protetto da uno scudo nucleare. Questa era la realtà che dovevamo affrontare, una realtà che troppi preferivano ignorare”.

Trump ha affermato, nel suo intervento all’ONU, che l’Iran sta aspettando di vedere come si comporteranno i repubblicani alle elezioni di medio termine prima di negoziare con la sua amministrazione la fine della guerra. Pertanto, ha predetto che un accordo si troverà dopo le elezioni di Midterm.

“Devo prendere una decisione importante”, ha detto Trump. “Si raggiungerà un accordo con l’Iran che permetta loro di ricostruire e creare un Paese di gran lunga più grande di quanto non sia mai stato prima, forse uno dei più grandi del Medio Oriente o persino del mondo? Oppure annienterò la Repubblica Islamica, e lo farò rapidamente, senza darle mai la possibilità di uccidere e distruggere di nuovo persone e Paesi?”, ha evidenziato Trump. “Dovrei forse condurli all’inferno, senza alcuna possibilità di sopravvivenza e senza speranza di grandezza futura o di generazioni a venire?”, ha proseguito il leader americano, sostenendo che gli Stati Uniti raggiungeranno un accordo con l’Iran “subito dopo le elezioni”.