HomeVideoNewsTumore del polmone, i 20 anni che hanno cambiato la malattia

Tumore del polmone, i 20 anni che hanno cambiato la malattia

Torino, 6 nov. (askanews) – WALCE, Women Against Lung Cancer in Europe, festeggia i propri vent’anni e lo fa con quattro giorni di iniziative nel cuore di Torino. Nata nel 2006, l’Associazione promuove informazione, prevenzione e supporto ai pazienti che ricevono una diagnosi di tumore del polmone.

Le parole di Silvia Novello, Professore Ordinario di Oncologia Medica presso l’Università degli Studi di Torino e Presidente WALCE: “WALCE vive questo traguardo e le tappe che sono intercorse in questi 20 anni in maniera assolutamente positiva, ma non come traguardo in sé, ma come un momento. Giriamo intorno a questo punto della mappa e proseguiamo nel disegnare campagne di prevenzione personalizzate e programmi integrativi che vanno a completare la vera cura oncologica, come i programmi di attività fisica o i programmi di cucina che danno una maggiore compliance e aderenza alle cure”.

Non solo la più tradizionale chemioterapia, negli ultimi vent’anni la cura dei carcinomi polmonari ha subito una profonda evoluzione grazie alla personalizzazione delle terapie.

L’intervista a Massimo Di Maio Professore Ordinario di Oncologia Medica Università di Torino e Presidente AIOM: “La medicina personalizzata è diventata realtà nel trattamento del tumore del polmone negli ultimi anni. Fino a qualche anno fa esisteva soltanto la chemioterapia, mentre oggi abbiamo a disposizione trattamenti diversi a seconda delle caratteristiche dei singoli tumori, come l’immunoterapia e farmaci a bersaglio molecolare. La fase diagnostica iniziale è diventata cruciale per scegliere il miglior trattamento adatto a ciascun paziente. Infatti, pazienti con le stesse caratteristiche cliniche potrebbero avere un trattamento diverso a seconda di qual è il profilo del loro tumore specifico”.

Ascolto e vicinanza concreta a chi convive con questa patologia, è così che WALCE si prende cura dei propri pazienti.

Il commento di Paola Cavallo, Paziente associata WALCE: “Il mio percorso con Walce è cominciato all’inizio della mia malattia e parliamo di più di 14 anni fa. Logicamente all’inizio è stata semplicemente una questione di aspetti burocratici perché all’inizio ero malata: facevo delle cure tradizionali e non avrei mai potuto pensare di offrire un contributo concreto. Fortunatamente, andando avanti con gli anni, la malattia si è cronicizzata e ho cominciato a guardarmi intorno, finché poi sono stata invitata proprio da WALCE a un Be Mutual Day e lì ho capito che effettivamente c’era la possibilità di restituire quello che fino allora mi era stato donato”.

Un anniversario che non si ferma al passato, ma traccia la rotta verso un futuro in cui la ricerca e l’umanità camminano sempre più vicine.