Siena, 8 ott. (askanews) – Nella cornice della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, è stato presentato il progetto GLIOGEN-X, che punta a verificare se le immagini di risonanza magnetica cerebrale contengono già le informazioni necessarie a caratterizzare il profilo molecolare dei gliomi.
Finanziato dallo European Innovation Council con quasi 4 milioni di euro, durerà quattro anni ed è uno dei soli sette selezionati nell’ambito del bando Pathfinder Challenges dedicato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa nella diagnosi e nel trattamento dei tumori.
“Siena Imaging è una piccola start-up nata nel 2017 come spin-off dell’Università di Siena. È cresciuta piano piano, sviluppando software per l’analisi di immagini di risonanza magnetica cerebrale. Questi software hanno avuto riscontro sia a livello accademico che commerciale: già durante il lungo periodo di incubazione, quando lavoravamo ancora nel laboratorio dell’Università diretto dal professor De Stefano, varie case farmaceutiche ci richiedevano i nostri servizi. Così, nel 2017, abbiamo deciso di fare il grande passo e siamo diventati una piccola e media impresa incubata in Toscana Life Sciences.” ha dichiarato Marco Battaglini, CEO e cofondatore di Siena Imaging.
Il profilo molecolare di un glioma, fondamentale per la diagnosi e per scegliere il trattamento, può essere conosciuto attraverso l’analisi del tessuto tumorale. Una procedura invasiva che, però, non è sempre praticabile.
“Quello che possiamo garantire alla controparte di Siena Imaging è un’enorme quantità di dati provenienti dalla clinica, dai trattamenti, dalla radiologia e dal profilo molecolare, che viene centralizzato al Nord in un unico laboratorio sottoposto a rigorosi controlli di qualità” ha aggiunto Federico Roncaroli, Professore di Clinical Neuropathology e principal investigator dell’Università di Manchester.
“L’Universitat Oberta de Catalunya metterà a disposizione la propria esperienza nel campo del federated learning per contribuire a gestire nel modo più efficace i dati del progetto, consentendo agli ospedali del Regno Unito di mantenere i dati all’interno del Paese e ottimizzando, al contempo, la capacità di calcolo necessaria per il nuovo algoritmo di rilevazione dei gliomi” ha detto Ferran Prados Carrasco, Principal Investigator del Fundaciò per la Universitat Oberta de Catalunya (FUOC).
Un progetto che mette insieme ricerca, medicina e intelligenza artificiale e che, per la Fondazione Toscana Life Sciences, rappresenta anche la dimostrazione della capacità del territorio senese di competere a livello europeo.
“Ci tengo a sottolineare la grande competitività del bando a cui abbiamo partecipato e che ci ha portato a questo risultato così importante. Trattandosi di bandi europei estremamente selettivi, la nostra vittoria dimostra innanzitutto la capacità dei nostri ricercatori di collocarsi all’avanguardia nella ricerca” ha concluso Francesco Frati, presidente di TLS.
La sfida dei prossimi quattro anni sarà dunque capire se una risonanza magnetica possa raccontare molto più di ciò che oggi riusciamo a vedere: fino a rivelare, senza bisogno di un intervento invasivo, la stessa biologia del tumore.

