Roma, 6 giu. (askanews) – Can Yaman, protagonista internazionale per “Sandokan” special guest a sorpresa della serata che conclude la sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie stasera al Teatro San Carlo di Napoli. I vincitori: “Call My Agent – Italia” Terza stagione (Sky) di Simone Spada, ‘Migliore Commedia’, “Prima di noi” (Rai) di Daniele Luchetti e Valia Santella ‘Drama’, “Il Mostro” (Netflix) di Stefano Sollima ‘Crime’, “Il Falsario” (Netflix) di Stefano Lodovichi ‘Miglior Film tv’ e “La Preside” (Rai) di Luca Miniero, da un’idea di Luca Zingaretti, che oltre a vincere come ‘Miglior Dramedy’ è il titolo in assoluto più votato dai giornalisti cinematografici.
Oltre ai riconoscimenti votati dalla stampa specializzata, il Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici ha designato ‘Serie dell’anno’ “Portobello”, di Marco Bellocchio con Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo Tortora. Una serie che ripercorre una delle pagine più dolorose della storia italiana recente, raccontando il clamoroso errore giudiziario che travolse il popolare conduttore televisivo e che ancora oggi rappresenta una ferita aperta nella coscienza civile. Con Bellocchio, autore e regista, ritirano stasera il Nastro il protagonista Fabrizio Gifuni, gli sceneggiatori Stefano Bises, Giordana Mari, Peppe Fiore (che hanno scritto la serie insieme a Marco Bellocchio), i produttori Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Our Films (Società del gruppo Mediawan), Simone Gattoni per Kavac Film, Laura Carafoli per HBO MAX, Maria Pia Ammirati per Rai Fiction. Un premio collettivo, dunque, all’intero cast artistico e tecnico – i primi a ritirarlo stasera fra gli attori Romana Maggiora Vergano, Irene Maiorino, Lino Musella, Salvatore D’Onofrio, Gianfranco Gallo e per il montaggio Francesca Calvelli.
I Nastri d’Argento premiano inoltre gli interpreti protagonisti e non protagonisti più votati dai giornalisti: Carolina Crescentini protagonista per “Mrs Playmen” (Netflix), Luca Argentero per “Avvocato Ligas” (Sky) e i migliori non protagonisti: Benedetta Porcaroli per “Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli” (Rai) e Corrado Guzzanti per “I delitti del BarLume” (Sky).
Già annunciati, i riconoscimenti agli interpreti che hanno lasciato il segno in questa stagione nella serialità. Nastro d’Argento a Luisa Ranieri, per l’interpretazione appassionata, il talento creativo e l’impegno civile de “La Preside”, a Carlo Verdone ‘Personaggio dell’anno’, un artista che sa evolversi nel tempo e continuare a sorprendere fra “Vita da Carlo” e “Scuola di seduzione” (Paramount +), a Lino Guanciale volto iconico della serialità, fra i più poliedrici e amati del nostro panorama, a coronamento di una stagione memorabile.
Nastro speciale a Maurizio de Giovanni, celebrato a vent’anni dal primo romanzo e a dieci dal debutto alla sceneggiatura per la serialità, con la prima stagione di un successo come “I Bastardi di Pizzofalcone”.
Va a Ilaria Macchia il Nastro d’Argento SIAE, main partner 2026, che sarà consegnato dal presidente Salvatore Nastasi stasera a Napoli. Un riconoscimento ad una scrittrice e sceneggiatrice (“La Storia” di Francesca Archibugi, “Petra” di Maria Sole Tognazzi) che si è distinta per la qualità del suo lavoro tra cinema e serialità, confermando una sensibilità autoriale capace di raccontare il presente con originalità e profondità. A sottolineare il valore della scrittura, ancora una volta i Nastri d’Argento aggiungeranno ai premi, firmati dal maestro orafo Michele Affidato, le simboliche Penne d’Argento create da Campo Marzio per tutti gli sceneggiatori.
Con Nuovo Imaie premiati due giovani interpreti apprezzati dal pubblico della serialità: Lea Gavino (stasera anche protagonista di una performance musicale) per “Guerrieri – La regola dell’equilibrio” (Rai) e Romano Reggiani per “Mare Fuori 6”. Anche la Fondazione Claudio Nobis, insieme ai Nastri d’Argento, premia quest’anno un attore, Carmine Recano per “Noi del rione Sanità” (Rai) che mette in scena la forza e il coraggio del vero Don Giuseppe, parroco capace di restituire il senso della comunità e della legalità di un quartiere difficile.
Finale di serata al Teatro San Carlo con un omaggio alla soap, simbolo di una serialità che continua a parlare ogni giorno a milioni di spettatori. Premio a “Un posto al sole” (Rai) che ha segnato la nascita di un grande successo popolare – nato trent’anni fa – e insieme l’avvio di una fortunata sperimentazione che ha consolidato proprio a Napoli anche un modello produttivo all’epoca rivoluzionario. Ritirano il premio dedicato all’intero cast anche tecnico della soap Antonio Parlati, direttore del Centro di Produzione Tv Rai di Napoli e i due protagonisti Miriam Candurro e Patrizio Rispo, presente Fabio Sabbioni produttore creativo Freemantle. Sono dieci gli anni dal debutto del “Il Paradiso delle Signore” (Rai) un appuntamento quotidiano che intreccia eleganza, sentimento e costanti emozioni, mentre continua ad accompagnare gli italiani con storie capaci anche di ritrovare il fascino di un’epoca indimenticabile: questa sera sul palco a ritirare il premio la celebre Contessa di Sant’Erasmo Vanessa Gravina e il produttore Giannandrea Pecorelli di Aurora Tv.
Nel corso della serata napoletana, realizzata ancora in collaborazione con la Film Commission Regione Campania e con il sostegno del MiC – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, saranno consegnati tutti i riconoscimenti della sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie, che confermano il momento particolarmente felice della serialità italiana.
