Roma, 26 gen. (askanews) – Le forze russe hanno probabilmente utilizzato per la prima volta un drone kamikaze di tipo Shahed, comandato a distanza tramite Starlink, durante un attacco nei pressi della città di Kropyvnytskyi.
Serhi Beskrestnov, consigliere del ministro della Difesa ucraino per le questioni tecnologiche, ha scritto su Telegram che droni Shahed sono stati impiegati per colpire elicotteri in quella zona. Secondo questo esperto di tecnologie radio militari, l’integrazione di terminali Starlink consente alle forze russe di guidare i droni manualmente tramite un flusso video, anche a lunga distanza, invece di basarsi esclusivamente su coordinate Gps preprogrammate. Questi droni diventano così molto più difficili da neutralizzare con i tradizionali sistemi di guerra elettronica, che di solito prendono di mira le frequenze radio o i segnali dei sistemi di navigazione satellitare. L’esperto ha precisato che questi droni volavano quasi a livello del suolo per sfuggire al rilevamento radar. “Me lo aspettavo e avevo avvertito, ma nessuno mi ha ascoltato”, ha aggiunto, sottolineando le sfide che le forze ucraine dovranno ora affrontare.
Il 15 gennaio, l’esperto aveva già segnalato la scoperta di un drone russo BM-35 controllato tramite Starlink, osservando che fino ad allora questo tipo di connessione era stato riscontrato solo su droni russi di tipo Molniya. Secondo lui, la comparsa di Shahed dotati di questo sistema era “soltanto una questione di tempo”.
