HomeAskanewsUcraina, missili nordcoreani alla Russia? Mosca: del tutto logico

Ucraina, missili nordcoreani alla Russia? Mosca: del tutto logico

Roma, 6 ago. (askanews) – La Corea del Nord ha già avviato il dispiegamento in Russia di un’unità missilistica destinata a sostenere gli attacchi contro l’Ucraina e sta addestrando nuove truppe in vista di un ulteriore possibile invio al fianco delle forze di Mosca. È quanto sostiene l’intelligence militare ucraina (Gur), secondo cui l’unità sarebbe composta da circa 90 militari, sei lanciatori e fino a 120 missili balistici KN-23 e KN-24, con base prevista nella regione russa di Voronezh. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Mosca punta a far arrivare altri 30.000 militari nordcoreani, mentre, secondo l’intelligence sudcoreana, Pyongyang ha avviato il reclutamento di personale per un nuovo dispiegamento in Russia.

Le indiscrezioni, rilanciate da Reuters sulla base di fonti dell’intelligence ucraina, stanno trovando ampio spazio anche sui media russi, con commenti in odore di conferma.

Il primo vicepresidente della commissione Difesa della Duma, Aleksej Zhuravlyov, ha dichiarato a Gazeta.ru che sarebbe “del tutto logico” per la Russia utilizzare armamenti forniti da un partner strategico come la Corea del Nord. Il deputato ha affermato che Pyongyang è l’unico alleato ad aver sostenuto Mosca anche con proprie truppe e ha aggiunto che non vi sarebbe “nulla di censurabile” nell’impiego di lanciatori e missili nordcoreani contro l’Ucraina. Zhuravlyov auspica inoltre un contributo militare anche da parte di India e Cina. Tra Russia e Corea del Nord è in vigore il Trattato di partenariato strategico globale, firmato nel giugno 2024, che contiene una clausola di assistenza militare reciproca in caso di aggressione armata, a differenza del Trattato di partenariato strategico globale sottoscritto con Teheran nel gennaio 2025, che non prevede un analogo obbligo di mutua difesa.

Nella stessa direzione si colloca un’analisi pubblicata dal sito russo Stolitsa.ru, che cita il celebre ‘voenkor’ (corrispondente militare) Aleksandr Kots. Pur affermando di non poter verificare le informazioni diffuse dall’intelligence ucraina e dai media occidentali, l’articolo sostiene che “sarebbe ottimo se fosse vero”.

L’articolo ricorda che il KN-23 è un missile balistico tattico con gittata di circa 700 chilometri e testata da 500 chilogrammi, mentre il KN-24 ha una gittata di circa 400 chilometri e una testata da 400 chilogrammi. Entrambi vengono indicati come analoghi rispettivamente del russo Iskander-M e dell’americano Atacms e destinati a colpire depositi, aeroporti, infrastrutture e altri obiettivi nelle retrovie ucraine.

Reuters evidenzia come il possibile dispiegamento rappresenterebbe un ulteriore passo nell’approfondimento della cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang. Dalla fine del 2024 la Corea del Nord ha inviato in Russia migliaia di militari, impiegati in particolare nella regione di Kursk, oltre ad aver annunciato l’invio di mille genieri e cinquemila operai militari per le operazioni di sminamento e ricostruzione.

Le valutazioni ucraine e di altre fonti indipendenti attribuiscono a Pyongyang la fornitura alla Russia di milioni di proiettili d’artiglieria e mortaio, sistemi di artiglieria, lanciarazzi multipli e missili balistici KN-23 e KN-24. Secondo l’intelligence militare ucraina, entro l’inizio del 2025 sarebbero già stati consegnati 148 missili di questo tipo, mentre continuerebbe anche il reclutamento di nuovo personale destinato a un eventuale impiego in Russia.