Roma, 31 ago. (askanews) – “La voce delle armi deve tacere”. Lo ha detto Papa Leone XIV facendo un appello per la pace in Ucraina. “Rinnovo mia vicinanza al popolo ucraino ed alle famiglie ferite”, ha aggiunto il Santo Padre parlando dopo l’Angelus domenicale e facendo un “pressante appello per un cessate il fuoco” e l’invito affinchè si “imbocchi la via dei negoziati di pace”. “Cari fratelli e sorelle, purtroppo la guerra in Ucraina continua a seminare morte e distruzione. Anche in questi giorni i bombardamenti hanno colpito diverse città, compresa la capitale Kiev, causando numerose vittime”, ha ricordato Papa Leone XIV parlando dopo l’Angelus.
“Rinnovo la mia vicinanza al popolo ucraino ed a tutte le famiglie ferite. Invito tutti a non cedere all’indifferenza, ma a farsi prossimi con la preghiera e con gesti concreti di carità. Ribadisco con forza il mio pressante appello per un cessate il fuoco immediato e per un serio impegno del dialogo” ha detto il Papa in piazza San Pietro. “E’ tempo che i responsabili rinuncino alla logica delle armi ed imbocchino la via del negoziato e della pace con il sostegno della comunità internazionale”, ha sottolineato Papa Leone XIV, concludendo: “La voce delle armi deve tacere, mentre deve alzarsi la voce della fraternità e della giustizia”.