Alden Biesen, 12 feb. (askanews) – Il ritiro informale dei capi di Stato e di governo dell’Ue nel castello belga di Alden Biesen, concepito inizialmente come un “brain storming” senza decisioni o conclusioni attese, ha prodotto comunque diversi impegni a proseguire il lavoro per la competitività europa e per il completamento del mercato unico, con varie proposte che la Commissione ha annunciato che presenterà già entro marzo, e soprattutto con la fissazione di una scadenza importante: il passaggio alle “cooperazioni rafforzate” tra i soli paesi membri interessati, se entro il prossimo giugno non saranno stati possibili a ventisette i passi avanti considerati necessari per quanto riguarda l’Unione dei mercati dei capitali (ribattezzata “Unione dei risparmi e degli investimenti”) e il cosiddetto “28esimo regime” di diritto societario (che consentirà alle nuove società di registrarsi entro 48 ore online, per operare in tutta l’Ue).
La scadenza di giugno è stata confermata, nelle conferenze stampa stampa al termine del vertice informale, dal presidente francese Emmanuel Macron e poi dalla stessa presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “L’Unione dei mercati dei capitali sembra creare convergenza, ma quello che abbiamo deciso oggi è che di qui a giugno dovremo finalizzarne l’agenda. Se a giugno non avremo progetti concreti, prospettive e progressi concreti, decideremo attraverso una cooperazione rafforzata”, ha detto Macron.
“Abbiamo concordato di costruire un mercato unico, che deve esistere – ha riferito von der Leyen – non solo con il 28esimo regime, ma anche con l’Unione del risparmio e degli investimenti, in modo da avere un mercato dei capitali profondo e liquido. E qui abbiamo concordato di voler concludere entro giugno la prima fase dell’Unione dei risparmi e degli investimenti, che includa – ha precisato – l’integrazione del mercato, la vigilanza” unica europea sui mercati dei capitali “e le cartolarizzazioni. Se non ci saranno progressi sufficienti entro quella data, prenderemo in considerazione l’introduzione di una cooperazione rafforzata” per andare avanti.
Questo significa, ha ricordato la presidente della Commissione che “almeno nove Stati membri, se lo desiderano, potranno accelerare i tempi e decidere di essere più ambiziosi”. Questa possibilità, ha precisato von der Leyen, “in teoria, è molto interessante anche per il 28esimo regime, perché può renderlo più ambizioso. Se non tutti i Ventisette vogliono passare immediatamente al 28esimo regime, potremmo attivare la cooperazione rafforzata”.
“Certo, sarebbe preferibile avanzare a Ventisette, ma questi due elementi costitutivi estremamente importanti” del completamento del mercato unico “devono davvero progredire ora; e quindi una potenziale cooperazione rafforzata esiste come opzione di riserva”, ha concluso von der Leyen.
La proposta sul 28esimo regime sarà presentata entro marzo dalla Commissione, e, hanno precisato fonti diplomatiche a margine del vertice informale, riguarderà solo il diritto societario, con l’esclusione del diritto del lavoro, del diritto fallimentare e degli aspetti fiscali.
