Roma, 29 set. (askanews) – Le forniture di petrolio all’Unione Europea continuano a risultare stabili, ma con prezzi elevati in particolare per diesel e kerosene, a riflesso di una situazione dei mercati “tirata”. È la fotografia scattata dal gruppo di coordinamento sul petrolio dell’Unione europea, secondo quanto riporta un comunicato.
Le scorte presso i poli Amsterdam, Rotterdam e Anversa risultano al di sotto della media degli ultimi cinque anni, ma stabili rispetto alle passate settimane e le raffinerie europee “stanno lavorando alla massima capacità”, dice il gruppo Ue.
Data la possibilità di ulteriori problematiche alle forniture, la Commissione europea monitora attentamente la situazione e la cooperazione tra i paesi membri. La prossima riunione del gruppo di coordinamento del petrolio si svolgerà il 15 ottobre.
Il Commissario UE per l’energia, Dan Jorgensen, ha avvertito che l’Unione europea si avvia verso un inverno difficile, che vedrà prezzi del petrolio e del gas “molto elevati” a causa della guerra tra Stati Uniti e Iran, mentre non sono previsti problemi per la sicurezza degli approvvigionamenti. Jorgensen ha annunciato inoltre la proposta di di posticipare di un anno la data di entrata in vigore delle nuove norme volte a ridurre le emissioni di metano. “Non c’è dubbio che ci stiamo avvicinando a un inverno difficile. Non prevediamo problemi di sicurezza degli approvvigionamenti, ma prevediamo prezzi molto elevati. Vorrei inoltre ricordare che, anche se per chi non può permettersi il combustibile non si tratterà tecnicamente di un problema di sicurezza degli approvvigionamenti, la percezione sarà la stessa. Già in un inverno normale, in Europa ci sono quasi 50 milioni di persone che non riescono a riscaldare adeguatamente le proprie abitazioni. Questo inverno, quindi, potrebbe essere ancora peggiore. È una situazione che prendiamo molto, molto seriamente. Per non parlare del nostro settore industriale, anch’esso sotto pressione”, ha detto Jorgensen ai giornalisti, al termine della riunione dei ministri dell’Energia a Dublino. “Stiamo valutando queste opportunità. Ho già affermato che, riguardo al regolamento sul metano, un provvedimento molto importante per l’Europa, confermiamo gli obiettivi e le nostre ambizioni. Tuttavia, propongo ora di isolarne alcune parti, nello specifico quelle relative alle importazioni, e di posticipare di un anno la data di entrata in vigore. Si spera che ciò contribuisca ad allentare le tensioni sui mercati e vada nella direzione indicata, tra gli altri, dal Presidente francese”, ha aggiunto riguardo alla proposta di rinviare l’entrata in vigore delle nuove norme volte a ridurre le emissioni di metano.

