Roma, 29 apr. (askanews) – La Commissione europea ha rilevato in via preliminare che Instagram e Facebook di Meta violano la legge sui servizi digitali (Dsa) per non aver diligentemente identificato, valutato e mitigato i rischi di accesso ai loro servizi da parte di minori di 13 anni.
Nonostante i termini e le condizioni di Meta stabiliscano l’età minima per accedere a Instagram e Facebook in modo sicuro a 13 anni, le misure messe in atto dalla società per far rispettare queste restrizioni non sembrano essere efficaci. Le misure – spiega la Commissione europea – non impediscono adeguatamente ai minori di 13 anni di accedere ai loro servizi né li identificano e li rimuovono tempestivamente, se hanno già ottenuto l’accesso.
La Commissione rileva, ad esempio, che quando si crea un account, i minori di 13 anni possono inserire una data di nascita falsa che li renda di almeno 13 anni, senza controlli efficaci per verificare la correttezza della data di nascita auto-dichiarata.
Lo strumento di Meta per segnalare i minori di 13 anni sulla piattaforma è difficile da usare e non efficace, richiede fino a sette clic solo per accedere al modulo di segnalazione, che non viene automaticamente precompilato con le informazioni dell’utente. Anche quando un minore di età inferiore ai 13 anni è segnalato per essere al di sotto della soglia di età, spesso non vi è alcun follow-up adeguato e il minore segnalato può semplicemente continuare a utilizzare il servizio senza alcun tipo di controllo.
Ciò si basa su una valutazione del rischio incompleta e arbitraria, che identifica in modo inadeguato il rischio che i minori di 13 anni accedano a Instagram e Facebook e siano esposti a esperienze inappropriate per l’età. La valutazione di Meta contraddice grandi quantità di prove provenienti da tutta l’Unione Europea che indicano che circa il 10-12% dei bambini sotto i 13 anni accede a Instagram e / o Facebook. Inoltre, Meta sembra aver ignorato le prove scientifiche prontamente disponibili che indicano che i bambini più piccoli sono più vulnerabili ai potenziali danni causati da servizi come Facebook e Instagram.
In questa fase, la Commissione ritiene che Instagram e Facebook debbano modificare la loro metodologia di valutazione del rischio, al fine di valutare quali rischi sorgono su Instagram e Facebook nell’Unione europea e come si manifestano. Inoltre, Instagram e Facebook devono rafforzare le loro misure per prevenire, rilevare e rimuovere i minori di età inferiore ai 13 anni dal loro servizio. Meta deve contrastare e mitigare efficacemente i rischi che i minori di età inferiore ai 13 anni potrebbero incontrare sulle piattaforme, il che deve garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione per i minori.
Nell’esercizio del loro diritto di difesa, Instagram e Facebook hanno ora la possibilità di esaminare i documenti contenuti nei fascicoli di indagine della Commissione e di rispondere per iscritto alle risultanze preliminari della Commissione. Le piattaforme possono adottare misure per porre rimedio alle violazioni, in linea con gli orientamenti della legge del 2025 sulla protezione dei minori. Parallelamente sarà consultato il comitato europeo per i servizi digitali.
Se il parere della Commissione è infine confermato, la Commissione può emettere una decisione di non conformità, che può infliggere un’ammenda proporzionata all’infrazione, che non deve in alcun caso superare il 6% del fatturato mondiale totale annuo del fornitore. La Commissione può anche imporre penalità di mora per costringere una piattaforma a conformarsi. Tali risultanze non pregiudicano l’esito finale dell’inchiesta.
