Roma, 21 apr. (askanews) – “Su i carburanti per gli aerei, come sapete sono parte di un mercato globale che coinvolge produzione, importazioni e scorte. L’Europa ha anche una capacità di raffinazione interna rilevante: il 70% del kerosene è prodotto in Europa e il restante 30% è importato, di cui solo la metà viene dal Golfo” Persico. “Ora i mercati dei carburanti per aeronautica sono più tirati del normale, stiamo monitorando la situazione molto da vicino assieme ai paesi membri per ogni parte industriale, ma lasciatemi rilevare che l’Europa mantiene scorte di emergenza e che queste scorte possono essere e saranno rilasciate solo se necessario. A questo stadio tuttavia il mercato sta gestendo la pressione e non ci sono prove di penurie”. Lo ha affermato il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, nella conferenza stampa al termine della riunione in teleconferenza dei ministri dei Trasporti Ue. Domani lancio di nuovo Osservatorio Ue sui carburanti “Tuttavia dobbiamo essere preparati. Domani delineeremo i nostri piani per mettere a riparo l’Europa dall’impatto della crisi sui fossili, e qui il coordinamento è cruciale. Domani annunceremo la creazione di un nuovo osservatorio sui carburanti che monitorerà le forniture di carburanti e, ovviamente, cominceremo con i carburanti per l’aeronautica”, ha detto.
Inoltre, “sulle cancellazioni di voli devo chiarire i voli cancellati finora in Europa non sono stati cancellati per la mancanza di carburante, ma per i prezzi alti del carburante. Come sapete, dall’inizio della crisi i prezzi sono più che raddoppiati e questo ha spinto molte compagnie a ridurre o anche tagliare alcune delle loro linee, ma che non avevano senso economico”. “Quindi le cancellazioni dei voli non hanno nulla a che fare con la presunta mancanza di forniture – ha aggiunto – ma legate direttamente ai prezzi e non abbiamo indicazioni, ad oggi, che ci saranno diffuse cancellazioni di voli nel settore aereo nelle settimane e nei mesi va avvenire”.
