Benevento, 15 ott. (askanews) – La rigenerazione nel settore della moda compie un passo fondamentale verso la trasparenza. Second Life, azienda specializzata nel recupero e nella rigenerazione di calzature, pelletteria e accessori moda, introduce nella propria filiera il passaporto digitale di Omnisyst, sviluppato insieme a The Nest Company. Il sistema permette di tracciare l’intero percorso dei prodotti, collegando dati e documenti lungo la filiera e notarizzandoli su blockchain.
“Abbiamo deciso di introdurre il passaporto digitale per un motivo molto semplice: favorire un acquisto consapevole. Vogliamo andare incontro ai clienti offrendo loro la massima trasparenza su tutto ciò che facciamo. In questo senso, grazie a Omnisyst siamo riusciti a tracciare ogni singola fase del processo, dall’arrivo delle materie prime fino alla consegna nelle case delle persone” ha dichiarato Antonio Di Nuzzo, CEO di Second Life.
Un’innovazione che anticipa le future normative europee sulla tracciabilità di prodotto. Il progetto risponde alla crescita dei volumi e alla necessità di collegare con precisione i carichi di materiale in ingresso con i lotti reimmessi sul mercato, superando le sfide legate al passaggio dai chilogrammi ai singoli pezzi.
“Si tratta di dati che vengono registrati nell’istante preciso in cui le operazioni hanno luogo. Il passaporto digitale di Omnisyst raccoglie tutte queste informazioni lungo un unico filo conduttore. Nel caso di Second Life, questo processo avviene tracciando ogni singolo passaggio: conosciamo l’origine dei materiali, ogni tipo di lavorazione e persino quale destinazione potrà avere il capo una volta concluso il suo utilizzo” ha aggiunto Pamela Dormienti, Sustainability Manager di Omnisyst.
Grazie a un semplice QR code, operatori e acquirenti possono risalire alla provenienza dei lotti e verificare la qualità e i trattamenti effettuati, trasformando la sostenibilità da semplice dichiarazione a informazione documentata e verificabile.

