Roma, 24 mag. (askanews) – Spari davanti alla Casa Bianca, intorno alle 18 (la notte italiana). Gli agenti dei Servizi Segreti americani hanno ucciso una persona che si era avvicinata a un posto di blocco davanti alla sede del presidente americano e aveva aperto il fuoco, sparando contro gli agenti.
“Durante la sparatoria, anche un passante è stato colpito da un proiettile. Non è ancora chiaro se il passante sia stato colpito dal primo colpo sparato dal sospetto o durante il successivo scontro a fuoco”, ha detto un portavoce degli agenti Usa.
Il personale dei servizi segreti non ha riportato feriti e il presidente Donald Trump, che si trovava nella residenza, non ha subito alcun danno, ha dichiarato il portavoce. È stato informato dell’accaduto dai servizi segreti, ha riferito un funzionario della Casa Bianca.
L’incidente è avvenuto a meno di un mese dalla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, durante la quale giornalisti e funzionari dell’amministrazione Trump si erano messi a riparo.
Trump, in un post pubblicato domenica mattina su Truth Social, ha ringraziato i funzionari dei servizi segreti e delle forze dell’ordine per aver reagito prontamente alla minaccia.
L’incidente “dimostra quanto sia importante, per tutti i futuri presidenti, disporre di quello che sarà lo spazio più sicuro e protetto mai costruito a Washington, D.C. La sicurezza nazionale del nostro Paese lo esige!”, ha aggiunto Trump.
