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venerdì, 30 Gennaio, 2026
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Usa, Tesoro accende i fari sui cambi, Bessent: "Stretto monitoraggio"

Roma, 29 gen. (askanews) – Il Tesoro degli Stati Uniti punta i riflettori sul mercato dei cambi. Washington ha avviato “uno stretto monitoraggio” sull’ipotesi che “i nostri partner commerciali stiano operando tramite interventi sui mercati dei cambi e pratiche non di mercato, per manipolare le loro valute in maniera da avere un vantaggio competitivo sleale sul commercio”. Lo ha annunciato il segretario di Stato al Tesoro Usa, Scott Bessent.

“Il Tesoro – ha detto – sta rafforzando la sua analisi sulle politiche e le pratiche valutarie dei partner commerciali”.

Questo dopo che nelle ultime sedute il dollaro è stato coinvolto da marcati movimenti, che hanno visto valute occidentali apprezzarsi sul biglietto verde, l’euro è salito sopra 1,20 dollari, ai massimi dal 2021, il franco svizzero ai massimi da 10 anni. Invece le valute di diversi giganti delle esportazioni dell’Asia hanno mostrato cali negli ultimi mesi, come quelle di Corea del Sud – su cui il presidente Usa Donald Trump ha recentemente minacciato un rilancio dei dazi – di Giappone e Taiwan.

E poi ci sta il sospettato “numero uno”, la Cina. In un rapporto semestrale al Congresso, il Tesoro Usa precisa di non aver ancora designato la Cina come “un manipolatore dei cambi”. Tuttavia, “spicca tra i nostri maggiori partner per la sua mancanza di trasparenza sui tassi di cambio. Questa mancanza di trasparenza non impedirà al Tesoro di denunciare la Cina se dovessero emergere elementi che suggeriscono un suo intervento, tramite canali formali o informali, per resistere all’apprezzamento futuro del renminbi”, la valuta cinese, chiamata anche yuan.

Secondo il Tesoro Usa la sottovalutazione dello yuan è “insostenibile”, dato il gigantesco e crescente surplus esterno della Cina. “E’ importante che le autorità cinesi consentano al renminbi di rafforzarsi in maniera ordinata e tempestiva – avverte il rapporto – in linea con le pressioni macroeconomiche e con i fondamentali”. (fonte immagine: US Treasury).