Bruxelles, 24 feb. (askanews) – Il generale Roberto Vannacci, eurodeputato eletto con la Lega, da cui è recentemente uscito per fondare il nuovo partito di estrema destra Futuro Nazionale, ha annunciato oggi a Bruxelles il suo ingresso nel gruppo politico dell’Europa delle nazioni sovrane, Esn, durante una conferenza stampa insieme a René Aust, co-presidente del gruppo e membro del partito tedesco Afd.
La decisione di accogliere Vannacci nel gruppo, ha detto Aust “è stata presa con il consenso del 100% del gruppo”. Quando è stato formato l’Esn, ha ricordato, “avevamo deciso di accogliere solo europarlamentari che si fossero dimostrati fedeli ai nostri princìpi. In questo caso non
c’è dubbio, non soltato per il lavoro” di Vannacci “al Parlamento europeo, ma anche per il suo lavoro importante in patria”, e dopo aver esaminato nelle scorse settimane il lavoro di Vannacci “abbiamo concluso che abbiamo pochissime differenze e che sulla stragrande maggioranza dei punti siamo d’accordo, in particolare sulla politica economica, sulla cultura, sulla politica sociale e sulla politica migratoria, in tutti i campi di cui ci occupiamo qui”.
“Per me è un onore essere qua oggi, è un piacere entrare a far parte del gruppo dell’Europa delle nazioni sovrane” e “mi riconosco totalmente nei princìpi, valori e ideali dell’Esn”, ha detto Vannacci, menzionando in particolare: “il principio che vede prevalere la sovranità nazionale sul federalismo europeo che si vorrebbe raggiungere cancellando quelle che sono le identità delle nostre nazioni; il principio che vuole proteggere le identità dei popoli europei e delle tradizioni greco-romane europee; il principio della semplificazione burocratica nell’economia dei nostri Stati, di uno Stato che sia meno incombente, che tassi di meno le popolazioni e che dia libero sfogo alle eccellenze che da sempre hanno caratterizzato l’Europa e le sue splendide nazioni; il principio che vuole negare il Green Deal, questa truffa come l’ho chiamata in tantissimi miei
interventi, la peggiore truffa che l’Europa abbia subito dal
dopoguerra a oggi, e che ha desertificato le nostre industrie, le
ha delocalizzate e ci ha reso più poveri e più instabili”.
“E soprattutto – ha sottolineato Vannacci – una posizione chiara
su quello che è stato un fenomeno di massa degli ultimi anni:
quello dell’immigrazione, che non è solamente l’importazione di
forza lavoro, che poi va a delegittimare o a sostituire la forza
lavoro che invece è presente ed è qualificata nelle nostre
nazioni, ma è anche l’importazione di altre culture, altre
civiltà che non sono compatibili con la nostra”.
“Quindi il fatto di avere questa unità di vedute” con il gruppo
Esn, “di credere fermamente che questa Europa debba cambiare e
debba ritornare a essere l’Europa che ha primeggiato negli ultimi
secoli della nostra storia, mi ha convinto a raggiungere questo
gruppo, e sono veramente convinto che insieme faremo un grande
lavoro. Grazie per il vostro sostegno, grazie per avermi
accettato, grazie a René Aust, grazie a tutti voi – ha detto
ancora Vannacci rivolto ai molti membri dell’Esn presenti in sala
– e sono convinto che insieme – ha concuso – continueremo a
lavorare benissimo per noi, per le nostre nazioni, per i nostri
popoli, per l’identità europea e per il futuro dei nostri
giovani”.
Il gruppo dell’Esn, in cui è predominante la presenza del partito
tedesco Alternative fuer Deutschland (Afd) di René Aust, è nato
all’inizio di questa legislatura (luglio 2024) da una frattura
nell’estrema destra europea (ex gruppo Identità e Democrazia). La
frattura è stata causata dalle posizioni revisioniste sul nazismo
prese da alcuni membri dell’Afd, e considerate inaccettabili
dall’altro partito nazionale più importante dell’estrema destra,
il Rassemblement National francese di Marine Le Pen e Jordan
Bardella. Dopo questa ricomposizione del quadro politico, la
maggioranza dei partiti nazionali di estrema destra (Lega
compresa) sono oggi nel gruppo dei Patrioti per l’Europa.
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