Venezia, 4 giu. (askanews) – Un flash mob artistico per inaugurare in piazza San Marco la seconda edizione della Venice Climate Week. Michelangelo Pistoletto, storica figura dell’arte italiana, ha celebrato insieme a molte persone un nuovo e sostenibile “matrimonio d’amore con la Laguna di Venezia”. “Questo matrimonio – ha detto Pistoletto ad askanews – è il principio di una visione nuova che per me è poi quella che porta verso il Terzo Paradiso dove due elementi che sono nel simbolo del Paradiso che sono io, tu e al centro noi. Allora io posso essere la persona, tu sei la laguna, sei Venezia, insieme facciamo questo matrimonio e quindi sono come due anelli che si sposano e il terzo anello è quello del matrimonio e quindi c’è un matrimonio della natura con l’artificio e della persona con la società”.
La performance, che ha visto la composizione del celebre simbolo del Terzo Paradiso, è stata preceduta dalla letture di dichiarazioni di intenti ispirate ai principi dell’ecologia e del riconoscimento della Laguna come una persona. Idee e suggestioni che ci parlano della necessità di un nuovo approccio, anche filosofico, al tema dell’ambiente e della crisi climatica. E l’arte, anche in questo campo, gioca un ruolo di primo piano. “L’arte e la cultura – ha aggiunto Michelangelo Pistoletto – sono il seme del pensiero, sono il seme della dinamica attiva dell’essere umano. L’essere umano è creativo, crea, l’arte è creazione, quindi bisogna ripartire dall’arte, bisogna ricreare”.
E serve farlo per evitare che la crisi diventi irreversibile e che la rassegnazione generi una drammatica inevitabilità storica.
