Roma, 21 apr. (askanews) – Un ragazzo di 19 anni è stato sottoposto a fermo nella notte a Sessa Aurunca, nel Casertano, con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere dell’amico 20enne Vincenzo Ianniti, scomparso lo scorso 19 marzo. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri del Comando provinciale di Caserta, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.
Il corpo della vittima è stato rinvenuto nella tarda serata di ieri in un cavedio adiacente al terrazzo dell’abitazione di un amico, dove era stato visto prima di sparire. Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione, nascosto all’interno di un sacco e coperto con materiale di risulta.
Nel corso dell’interrogatorio davanti al pubblico ministero, il 19enne ha confessato, rivelando di aver colpito la vittima con due coltellate e di aver successivamente occultato il corpo, gettandolo dal terrazzo.
I militari del Nucleo investigativo hanno eseguito rilievi nell’abitazione dove p avvenuto il delitto, sottoponendo a sequestro l’immobile e un coltello con una lama di circa 8 centimetri, ritenuto compatibile con l’arma usata.
La salma è stata trasferita al centro di medicina legale di Caserta per l’autopsia. Il 19enne è stato condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
