Roma, 19 gen. (askanews) – Il nuovo decreto sicurezza “è in lavorazione da alcuni mesi, perché possiamo essere veloci ma non riusciamo ovviamente a inseguire le cronache quotidiane che ahimè non sono particolarmente felici”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, segretario della Lega, in collegamento con RTL102.5. “In questo decreto, sono una sessantina gli articoli, era già previsto – ha spiegato – il divieto di possesso, tranne per giustificati motivi per lavoro, evidentemente, di lame di qualsiasi genere, soprattutto da parte dei ragazzi. In alcune scuole problematiche già i presidi avevano chiesto in passato controlli a campione delle istituzioni e metal detector, e bene ha fatto il ministro della scuola a ribadire che non in tutte le scuole, evidentemente, ma su richiesta delle autorità scolastiche…”
“Detto questo, io sono vicinissimo – ha aggiunto – alla famiglia del ragazzo del ragazzo accoltellato in classe. Quello che mi ha colpito da padre, più che da ministro, è il fatto che a scuola, al di là di episodi condannabilissimi di bullismo, di aggressioni… però essere accoltellato a morte mentre studi al tuo banco in classe è qualcosa di mai verificatosi. Io temo che se un ragazzo di quell’età esce da casa sua con un coltello di venti centimetri, il problema sia a casa, sia la famiglia, sia la mancanza di educazione, sia la mancanza di integrazione”.
“E quindi su questo, ripeto, anche sui minori non integrati – ha detto ancora Salvini – nel decreto ci sono alcuni provvedimenti con la cessazione dell’accoglienza per chi commette reati o si comporta in maniera non compatibile con quello che sono i nostri diritti e le nostre libertà”.
