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martedì, 13 Gennaio, 2026
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Visionarie 2026: Ancora più eretiche: donne tra cinema, tv e racconto

Roma, 13 gen. (askanews) – Venerdì 30 e sabato 31 gennaio 2026 a Palazzo Merulana a Roma torna “Visionarie – donne tra cinema, tv e racconto”, il progetto ideato e diretto da Giuliana Aliberti, che da sette anni è un punto di riferimento per il dialogo tra le voci femminili dell’audiovisivo e della narrazione contemporanea. Due giornate di incontri, testimonianze, scambi e visioni che celebrano la presenza femminile nei linguaggi creativi, tra cinema, televisione, scrittura e pensiero critico.

Dopo l’edizione 2025 dedicata alle “Eretiche”, Visionarie 2026 rilancia con più forza: Ancora più eretiche è il titolo di quest’anno, un’affermazione di coraggio e un invito a disobbedire, a riscrivere, a trasformare. È un inno a tutte le donne che rivendicano il diritto all’immaginazione, alla parola, alla complessità. Donne che rompono gli schemi, che producono senso, che generano mondi possibili.

Il programma comincia, la mattina di venerdì 30 gennaio, con i saluti istituzionali e con una lunga e articolata sessione dedicata a un tema centrale: l’impegno dell’Audiovisivo verso il percorso per la parità di genere. Un confronto diretto e concreto tra istituzioni, associazioni, imprese, professioniste e professionisti del settore, per discutere criticità, strumenti, strategie e buone pratiche.

Il primo panel, focalizzato su gender gap, parità salariale e certificazione di genere, vedrà la partecipazione di Chiara Gribaudo, promotrice della legge sulle pari opportunità per le donne che lavorano, insieme a Giulia Minoli (Una Nessuna Centomila), Valeria Manieri (Le Contemporanee), e l’assessore alle attività produttive e pari opportunità di Roma Capitale Monica Lucarelli.

A seguire, una tavola rotonda tra rappresentanti di spicco delle aziende del settore audiovisivo: Maria Pia Ammirati (Rai Fiction), Luisa Cotta Ramosino (Netflix), Nicole Morganti (Amazon Studios), Chiara Sbarigia (APA), Alessandro Usai (ANICA), Stefania Ippoliti (Toscana Film Commission), e le produttrici e produttori Francesca Andreoli, Benedetta Caponi, Gloria Giorgianni e Riccardo Tozzi. Un’occasione preziosa per riflettere sulla parità di genere nei processi produttivi e decisionali, e sulle sfide ancora aperte.

Alle associazioni e ai festival è dedicato uno spazio particolare durante il quale prenderanno la parola Graziella Bildesheim (European Women’s Audiovisual Network), Emanuela Piovano (ANAC), Maria Iovine (Centautori), Francesca Massaro (WGI), Gaia Tridente (MIA), Camilla Toschi (Festival Internazionale Cinema e Donne di Firenze), Fabia Bettini (Alice nella Città), Annamaria Granatello (Premio Solinas).

La mattinata si conclude con un workshop esplicativo riservato alle aziende dell’audiovisivo sulla “Certificazione di parità di genere”, la premialità e gli sgravi fiscali per le Aziende virtuose, a cura di Enrico Gambardella (Winning Women Institute, istituto per il rilascio delle certificazioni di genere). Coordina l’intera mattinata Giuliana Aliberti.

Il pomeriggio si accende con uno degli appuntamenti più attesi e radicali del programma: “Da Anaïs Nin alle Ragazze del Porno”, un panel provocatorio e coraggioso che esplora la sessualità e il desiderio attraverso uno sguardo femminile, libero e non convenzionale. Dalla scrittura alla regia, dalle pratiche di intimacy coordination al porno etico e femminista, l’incontro attraversa corpi, linguaggi e immaginari. Interverranno Barbara Alberti, Nadia Fusini, Giuliana Gamba, Serena Guarracino, Lidia Ravviso, Mia Benedetta, Sarah Silvagni, Anna Negri, Monica Stambrini e Serena Guarracino del collettivo KinkyGirls. Coordina la giornalista e scrittrice Antonella Matranga.

La seconda giornata, sabato 31 gennaio, si apre con un incontro di grande intensità: Il cinema delle donne come resistenza oltre il silenzio. Un panel poetico e politico che unisce registe, produttrici, storiche e attiviste per raccontare resistenza, cinema e letteratura. Interverranno, tra le altre, Benedetta Caponi, che presenterà una clip dal film La voce di Hind Rajab, Graziella Bildesheim, Monica Maurer, la regista palestinese Najwa Najjar, Paola Caridi, Wilma Labate e Milena Fiore. Coordina la giornalista Gabriella Gallozzi. In questa occasione verrà consegnato il Premio Karama al regista Ezzaldeen Shalh, fondatore del Gaza International Festival for Women’s Cinema.

A concludere le due giornate sarà una novità che si aggiunge al tradizionale Premio Millennial Visionaria: il Premio Maestre Visionarie, un riconoscimento pensato per onorare quelle donne che, con coerenza, coraggio e immaginazione, hanno cambiato – e continuano a cambiare – il volto della cultura italiana. Il premio sarà consegnato alla grande regista Liliana Cavani, con la proiezione di due sue opere giovanili realizzate dalla Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia.

L’incontro sarà l’occasione per festeggiare la “Maestra Visionaria” Cavani insieme a molte delle registe che in questi anni hanno attraversato Visionarie: Sonia Bergamasco, Carolina Cavalli, Eleonora Danco, Antonietta De Lillo, Anna Di Francisca, Irene Dionisio, Flaminia Graziadei, Emanuela Giordano, Maria Iovine, Wilma Labate, Laura Luchetti, Francesca Mazzoleni, Anna Negri, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Marta Savina, Fabiana Sargentini, Adele Tulli, Margherita Vicario e tante altre. Con loro anche docenti e allieve del Centro Sperimentale di Cinematografia e della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, in un ideale passaggio di testimone tra generazioni.

Programma definitivo a breve consultabile sul sito https://www.donnevisionarie.com/