HomeAskanewsVola libero in Sardegna Sky, grifone nato in Parco zoologico Marche

Vola libero in Sardegna Sky, grifone nato in Parco zoologico Marche

Roma, 19 ott. (askanews) – È nato in un giardino zoologico delle Marche e oggi vola libero nei cieli della Sardegna, contribuendo al ripopolamento dell’unica popolazione autoctona italiana di avvoltoio grifone. Una specie classificata come “Prossima alla minaccia” nel nostro Paese secondo la Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. E la sua è già una delle 10 Storie di Successo dell’Unione Italiana Zoo e Acquari (UIZA), dedicate al contributo dei parchi zoologici alla conservazione delle specie animali sull’orlo dell’estinzione.

Si chiama Sky, è un giovane grifone (Gyps fulvus) nato al Parco Zoo Falconara (AN), membro UIZA, ed è l’unico esemplare nato in Italia tra i 16 liberati agli inizi di ottobre a Villasalto, nel Sud Sardegna. Il rilascio rientra nel progetto europeo LIFE Safe for Vultures, che dal 2021 ha consentito di reintrodurre 84 grifoni nell’isola.

Sky proviene da un gruppo riproduttivo di quattro esemplari ospitato a Falconara, tutti provenienti da un centro di recupero. Trasferito in Sardegna, ha trascorso un periodo di ambientamento nella voliera di Monte Genis prima di essere liberato insieme agli altri 15 grifoni, provenienti prevalentemente dalla Spagna e dalla Repubblica Ceca. Tutti sono stati sottoposti a controlli sanitari e dotati di sistemi di identificazione e monitoraggio satellitare per seguirne gli spostamenti e l’adattamento alla vita selvatica. Sull’Isola, il recupero della specie è accompagnato da interventi per contrastare le principali minacce alla sua sopravvivenza: dalla creazione di una rete di stazioni di alimentazione alla prevenzione degli avvelenamenti, fino alla riduzione dei rischi di elettrocuzione e collisione con le infrastrutture. Misure necessarie a rendere più sicuro il ritorno dei grifoni nei territori dai quali erano scomparsi.

“Il ritorno in natura di un animale nato in un giardino zoologico è uno dei risultati più concreti del lavoro di conservazione che le nostre strutture possono svolgere”, dichiara Cesare Avesani Zaborra, presidente UIZA. “Il caso di Sky dimostra anche il valore dei suoi genitori. Animali che, pur non potendo essere reintrodotti, possono contribuire attraverso la riproduzione alla ricostituzione delle popolazioni selvatiche. Un lavoro che richiede competenze zoologiche, veterinarie e scientifiche, ma soprattutto la collaborazione con chi opera direttamente sul territorio. La conservazione non si esaurisce all’interno dei parchi zoologici: il suo obiettivo è produrre risultati anche negli ambienti naturali”, aggiunge.

Il grifone, grande rapace necrofago con un’apertura alare che può raggiungere i 2,8 metri, è famoso per essere un vero e proprio “spazzino della natura”: un ruolo ecologico che permette di ripulire l’ambiente da parassiti e malattie, grazie al consumo delle carcasse. In Italia ha subito un grave declino anche a causa dell’avvelenamento, della riduzione delle risorse alimentari e dell’impatto delle attività umane.