HomeAskanewsVon der Leyen: non possiamo essere custodi del vecchio ordine

Von der Leyen: non possiamo essere custodi del vecchio ordine

Roma, 9 mar. (askanews) – “L’Europa non può più essere la custode del vecchio ordine mondiale, di un mondo che non esiste più e non tornerà”, ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso durante la Conferenza degli Ambasciatori europei.

“Difenderemo sempre il sistema basato sulle regole che abbiamo contribuito a costruire con i nostri alleati, ma non possiamo più fare affidamento su di esso come unico mezzo per difendere i nostri interessi né presumere che le sue regole ci proteggano dalle minacce complesse che affrontiamo. Dobbiamo quindi costruire una nostra via europea e trovare nuovi modi di cooperare con i partner”, ha precisato la leader europea.

In merito alla postura internazionale dell’Unione europea, von der Leyen ha specificato che “dobbiamo chiederci se la nostra dottrina, le nostre istituzioni e i nostri processi decisionali, concepiti nel dopoguerra in un mondo di stabilità e multilateralismo, siano ancora al passo con la velocità dei cambiamenti. Se il sistema che abbiamo costruito, con tutti i suoi tentativi di consenso e compromesso, sia ancora un aiuto o piuttosto un ostacolo alla nostra credibilità come attore geopolitico”.

“So che questo è un messaggio duro e una conversazione difficile. Ma so anche che molti di voi percepiscono questa tensione nel loro lavoro quotidiano. Se crediamo – come credo io – di aver bisogno di una politica estera più realistica e orientata agli interessi, allora dobbiamo essere in grado di realizzarla”, ha sottolineato von der Leyen.

“In tempi di cambiamenti radicali possiamo aggrapparci al passato e a un ordine mondiale che non esiste più, oppure scegliere un destino diverso per l’Europa”, ha continuato von der Leyen, specificando che l’Ue può “costruire una politica estera che ci renda più forti in casa, più influenti nel mondo e migliori partner per gli altri Paesi. Una politica estera che sia un pilastro dell’indipendenza europea, che protegga i nostri interessi e promuova i nostri valori”.

“Non con nostalgia per il vecchio mondo, ma contribuendo a plasmare quello nuovo”, ha concluso von der Leyen.