Roma, 13 giu. (askanews) – Wimbledon risponde alle richieste dei tennisti con il più consistente aumento del montepremi nella storia del torneo. L’All England Club ha annunciato per l’edizione 2026 un incremento del 20% dei premi complessivi, che raggiungono la cifra record di 64,2 milioni di sterline, pari a circa 74 milioni di euro. Una mossa che contribuisce ad allentare le tensioni emerse negli ultimi mesi tra i giocatori e gli organizzatori degli Slam.
I vincitori dei tabelloni di singolare maschile e femminile incasseranno 3,6 milioni di sterline ciascuno, mentre chi uscirà al primo turno riceverà 80 mila sterline, il 21% in più rispetto al 2025. Incrementato del 25% anche il montepremi delle qualificazioni, salito a 6,2 milioni di sterline.
L’aumento arriva dopo le proteste portate avanti da numerosi protagonisti del circuito ATP e WTA, che chiedono una quota maggiore dei ricavi generati dai tornei del Grande Slam. Nelle scorse settimane alcuni giocatori avevano persino ipotizzato forme di boicottaggio e ridotto gli impegni con i media durante il Roland Garros.
I rappresentanti dei giocatori hanno accolto positivamente il provvedimento, definendolo “un passo
significativo” e riconoscendo che si tratta del maggiore incremento annuale mai concesso da Wimbledon. Restano però aperte altre questioni, tra cui una più ampia condivisione dei ricavi,
la creazione di fondi per il welfare degli atleti e una maggiore partecipazione dei giocatori ai processi decisionali. L’All England Club difende il proprio modello, sottolineando la natura non profit dell’organizzazione e gli investimenti effettuati nello sviluppo del tennis, nelle infrastrutture e nei
programmi di sostegno al movimento britannico e internazionale.
