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giovedì, 8 Gennaio, 2026
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Zelensky chiede all’Ue "risposte inequivocabili" sulla difesa dell’Ucraina

Roma, 7 gen. (askanews) – Il giorno dopo il vertice dei Volenterosi a Parigi, culminato nella firma di un accordo per l’istituzione di una forza internazionale di pace in Ucraina a seguito di un eventuale cessate il fuoco con la Russia, la diplomazia non si è fermata. Nella capitale francese sono infatti proseguiti i colloqui tra le delegazioni ucraina e statunitense, con l’obiettivo dichiarato di tradurre l’intesa politica in “risultati concreti”.

Se da un lato sono stati compiuti passi avanti significativi, dall’altro restano aperti nodi cruciali: dalla definizione dello status dei territori contesi alle garanzie di sicurezza richieste dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel caso di una nuova aggressione russa. Da Nicosia, nel giorno della cerimonia di apertura della presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea, il leader ucraino ha ribadito di attendere dai partner europei una “risposta inequivocabile” sulla loro reale disponibilità a difendere Kiev di fronte a un secondo attacco di Mosca.

A PARIGI I LAVORI PER LA PACE PROSEGUONO All’indomani del vertice dei Volenterosi tenuto ieri a Parigi, i negoziati di pace tra la delegazione statunitense e quella ucraina sono proseguiti oggi, ponendo il proprio focus su quelli che, Zelensky, ha ritenuto essere “i temi più complessi del quadro di base per la fine della guerra, in particolare la questione della centrale nucleare di Zaporizhzhia e dei territori”.

Zelensky ha incaricato “il team di discutere possibili formati di incontri a livello di leadership tra l’Ucraina, altri Paesi europei e gli Stati Uniti”, sottolineando che Kiev “non si sottrae alle questioni più difficili e non sarà mai un ostacolo alla pace”, ricordando che “la pace deve essere dignitosa”.

Dal canto suo, Kyrylo Budanov, capo dell’Ufficio del presidente dell’Ucraina, ha diffuso un aggiornamento sui colloqui di pace di Parigi con la delegazione statunitense, sottolineando che “ci sono già risultati concreti e il lavoro prosegue”. “Continuiamo importanti negoziati a Parigi per raggiungere una pace duratura e solide garanzie di sicurezza per il nostro Stato. Non tutte le informazioni possono essere rese pubbliche, ma ci sono già risultati concreti e il lavoro prosegue”, ha scritto sul proprio canale Telegram l’alto funzionario ucraino.

Anche il capo delegazione ucraino Rustem Umerov, anch’egli oggi a Parigi, ha osservato che “gli approcci stanno sempre più passando dal piano delle dichiarazioni politiche a quello delle soluzioni pratiche”. “È importante sottolineare che gli approcci stanno sempre più passando dal piano delle dichiarazioni politiche a quello delle soluzioni pratiche”, ha scritto Umerov sul proprio canale Telegram, aggiungendo che “esiste una chiara comprensione del movimento concreto verso l’attuazione degli accordi. Proprio questo tipo di lavoro crea le basi per una pace reale e duratura”.

ZELENSKY A NICOSIA INCONTRA VERTICI EUROPEI Zelensky ha partecipato oggi alla cerimonia di apertura della presidenza della Repubblica di Cipro presso il Consiglio dell’Unione europea e ha colto l’occasione per incontrare il presidente cipriota Nikos Christodoulidis e i vertici europei Ursula von der Leyen e Antonio Costa.

Successivamente al colloquio con Zelensky, Christodoulides ha confermato che “l’Ucraina sarà una priorità centrale della nostra Presidenza, e lavoreremo per garantire un sostegno continuo a tutti i livelli”.

Il leader cipriota ha voluto ribadire il sostegno di Bruxelles, evidenziando che “Cipro riafferma il suo fermo impegno per la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina” in quanto “come Paese che vive ancora le conseguenze di un’invasione illegale e di un’occupazione militare in corso, comprendiamo pienamente cosa sia in gioco”, ha osservato Christodoulides.

Anche il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa hanno incontrato oggi a Nicosia, a Cipro, il presidente Zelensky. Entrambi i vertici europei hanno dichiarato che “l’accordo di ieri sulle garanzie di sicurezza rappresenta un passo fondamentale nel nostro lavoro verso una pace giusta e duratura per l’Ucraina”.

“L’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea è di per sé una garanzia di sicurezza cruciale”, hanno concordato i leader europei, sottolineando che “è un percorso collaudato verso un futuro più prospero e stabile per il Paese”. “Il nostro lavoro procede rapidamente”, hanno concluso i rappresentanti di Bruxelles. ZELENSKY: ATTENDO RISPOSTA PARTNER IN CASO DI NUOVA AGGRESSIONE RUSSA Nel corso di un punto stampa tenuto a Nicosia, il presidente ucraino è tornato a parlare delle garanzie di sicurezza richieste ai partner europei, sottolineando che è ancora in attesa di una “risposta inequivocabile” da parte loro in merito ad una potenziale nuova aggressione russa nei confronti dell’Ucraina. “Una domanda molto complessa, alla quale vorrei davvero, soprattutto io, ricevere una risposta molto semplice: se ci sarà un’altra aggressione, tutti i partner daranno una risposta decisa ai ‘russi’? E pongo questa stessa domanda a tutti i nostri partner. E non ho ancora ricevuto una risposta chiara e inequivocabile”, ha sottolineato Zelensky in merito alle garanzie di sicurezza.

Tuttavia, Zelensky vede “la volontà politica e i partner sono pronti a darci solide garanzie di sicurezza”.

“Finché non avremo tali garanzie di sicurezza – legali, supportate dai parlamenti e dal Congresso degli Stati Uniti – non potremo rispondere a questa domanda. E anche se le avessimo, dovremo comunque fare affidamento principalmente sulle Forze Armate ucraine”, ha specificato Zelensky, aggiungendo che “è per questo che la garanzia numero uno è il nostro esercito, un esercito forte e ben equipaggiato, un esercito di 800.000 uomini con armi normali. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è scritto, e questo non è solo un desiderio, questa è la nostra visione”, ha precisato il leader ucraino.

Sempre durante il punto stampa, Zelensky ha affermato che è possibile un prossimo incontro con il presidente Usa Donald Trump.

“Incontrerò (Trump,ndr) nel prossimo futuro, credo che avrò un incontro a Washington, o forse da qualche altra parte, vedremo quali sono i piani del presidente”, ha affermato il leader ucraino ai cronisti.

SONDAGGIO: 74% DEGLI UCRAINI HA OPINIONE NEGATIVA SU PRESIDENZA TRUMP Un sondaggio dell’Istituto Internazionale di Sociologia di Kiev, ha evidenziato che il 74% degli ucraini crede che la presidenza degli Stati Uniti di Donald Trump sia negativa per l’Ucraina, mentre il 55% della popolazione ritiene che l’Europa stia seriamente aiutando l’Ucraina e vuole che la guerra finisca in modo equo.

Secondo i dati raccolti dal KIIS dal 26 novembre al 29 dicembre 2025, la stragrande maggioranza degli ucraini, il 74%, continua a considerare un danno per l’Ucraina la presidenza di Trump negli Stati Uniti (a maggio-giugno la percentuale era del 72%, dunque sostanzialmente invariata negli ultimi sei mesi). Solo il 14% ritiene che la sua presidenza sia positiva per l’Ucraina, in leggero calo rispetto al 16% registrato in precedenza.

Per quanto attiene, invece, la fiducia nell’Unione europea, la maggioranza degli ucraini, il 55%, continua a credere che l’Europa stia seriamente aiutando l’Ucraina e voglia che la guerra finisca in modo equo.

L’Istituto ha intervistato un campione di 1001 ucraini nell’arco di tempo che va dal 26 novembre al 29 dicembre 2025.