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A Genova dall’11 al 28 novembre torna festival Teatro Akropolis

Roma, 12 ott. (askanews) – La diciassettesima edizione di Testimonianze ricerca azioni, il festival della Fondazione Teatro Akropolis diretto da Clemente Tafuri, si svolge a Genova dall’11 al 28 novembre 2026. Cinema, musica, danza, teatro, performance, video arte e incontri dal Teatro Akropolis di Sestri Ponente a Palazzo Ducale, da Palazzo Reale alla Biblioteca Universitaria, dall’Accademia Ligustica di Belle Arti a Villa Durazzo Bombrini, al Museo Biblioteca dell’Attore e al CELSO – Istituto di Studi Orientali.

Il programma conta quarantacinque appuntamenti: diciannove repliche di spettacoli e concerti – di cui quattro prime assolute, quattro prime nazionali e otto prime regionali – undici proiezioni di film e opere video, una delle quali in prima assoluta, diciannove tra incontri, seminari, workshop, presentazioni e attività di ricerca, e una mostra fotografica; nove di questi appuntamenti rientrano nei due progetti internazionali.

Al centro c’è la ricerca, intesa come il lavoro che precede la comparsa di un’opera: i processi di creazione e le pratiche che stabiliscono con il passato e con la memoria un rapporto profondo e problematico, di cui l’opera è testimone solo parziale. Da qui il rifiuto della regola che da decenni governa il rapporto tra arte e pubblico – portare l’opera verso il pubblico e, dove l’opera resiste, divulgarne i soli tratti di superficie. Testimonianze ricerca azioni lavora al contrario per soglie tra i linguaggi, dove un film, un concerto, un rito sonoro, un assolo di danza e un seminario appartengono allo stesso discorso; e attraversa la città da un capo all’altro, in un percorso che porta lo spettatore dalle frontiere della ricerca artistica al cuore industriale di Genova. Il festival rientra nelle iniziative del Comune di Genova riunite sotto il tema Trasformazioni urbane – 100 anni della Grande Genova.

“Il potere che un’opera d’arte manifesta è in relazione al tempo […]. Da qui l’importanza dei processi di creazione, della ricerca e delle pratiche che precedono la comparsa di un’opera e stabiliscono con il passato e la memoria un rapporto profondo e problematico di cui l’opera è parziale testimone”, scrive Clemente Tafuri nell’introduzione al volume annuale di AkropolisLibri. “[…] Di cosa deve tenere conto un sistema culturale per immaginare un rapporto significativo tra l’arte e il suo pubblico? Da decenni le risposte sono arrivate da chi si è incamminato in una strada precisa, univoca, la cui regola è: portare l’opera verso il pubblico […]. E se questo è reso difficile se non impossibile perché in certi casi l’opera continua ostinatamente a sottrarsi al suo tempo, allora bisogna divulgarne i tratti di superficie, la patina inevitabile con cui essa si definisce nella nostra esperienza immediata.”

Cinque appuntamenti segnano in modo particolare questa edizione: sabato 21 novembre la prima assoluta del nuovo film di Clemente Tafuri, La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro. Roberta Nicolai, che chiude il ciclo cinematografico di Teatro Akropolis; venerdì 27 il concerto di Musica Nuova, il progetto europeo ideato da Pietro Borgonovo con il festival L’Art pour l’Aar di Berna; giovedì 26 la serata dedicata al Teatro Valdoca di Mariangela Gualtieri e Cesare Ronconi; sabato 28 a Palazzo Ducale la giornata di danza but? con Ken Mai e Haruna Ueno; sabato 14 la prima assoluta di pathosmells di Paola Bianchi e Stefano Murgia, che chiude la prima fase del progetto internazionale con la Kunstuniversitat Linz.