Roma, 12 ott. (askanews) – L’Ue ha approvato il più ampio pacchetto di sanzioni mai adottato contro il complesso militare-industriale russo, che prende di mira quasi 1.600 persone ed entità.
“In risposta alla continua e crescente aggressione della Russia contro l’Ucraina, e in particolare alla sua recente e brutale campagna militare che ha deliberatamente preso di mira le infrastrutture civili e ha causato gravi sofferenze alla popolazione civile, oggi il Consiglio ha adottato ulteriori misure restrittive nei confronti di 1569 individui ed entità del complesso militare-industriale russo. Gli elenchi concordati includono 826 società russe e 743 persone che ricoprono la carica di amministratori delegati di tali società” ha specificato il Consiglio, aggiungendo che “si tratta del più ampio elenco di sanzioni mai concordato dall’UE, che porta il numero totale di sanzioni a sostegno dell’integrità territoriale dell’Ucraina a quasi 4600”. “Oggi l’UE ha adottato il più ampio pacchetto di sanzioni dal 2022. Quasi 1600 sanzioni colpiscono il complesso militare-industriale russo. Oltre la metà riguarda la catena di produzione dei missili balistici che la Russia usa per uccidere civili ucraini ogni giorno. Bombardare i ponti di Kiev, le navi che trasportano grano e l’Accademia Nazionale delle Scienze non sono le azioni di un Paese che cerca la pace. Questo non è il momento di allentare la pressione su Mosca, ma di aumentarla” ha commentato Kaja Kallas, Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza europea.
“Il pacchetto odierno si rivolge in particolare ai fornitori di livello intermedio che rappresentano il ‘nucleo’ dell’industria militare russa, generando un fatturato annuo di almeno 20 miliardi di euro e impiegando oltre 250.000 persone”, prosegue la nota.
“Le aziende elencate sono fornitrici di componenti chiave per alcuni dei sistemi d’arma più avanzati della Russia, tra cui missili, droni e aerei. Tali componenti chiave includono: elettronica, compresi semiconduttori, microcircuiti e computer; apparecchiature di comunicazione, tra cui radar, antenne e ricetrasmettitori; sistemi aeronautici, satellitari e missilistici; esplosivi e munizioni; sistemi ottici e di navigazione”, osserva il Consiglio.
“L’inserimento odierno di soggetti nell’elenco è avvenuto nell’ambito del quadro di misure restrittive dell’UE, volte a contrastare le azioni che minano o mettono a repentaglio l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. I soggetti inclusi in questo regime sanzionatorio sono soggetti al congelamento dei beni e alla fornitura, diretta o indiretta, di fondi o risorse economiche a loro favore o a loro beneficio. Inoltre, per le persone fisiche inserite nell’elenco è in vigore il divieto di ingresso nell’UE” conclude la nota.

