Affinati, Bellocchio e altre stelle nell’edizione 2024 del Premio De Sanctis

Riconoscimenti a scrittori, registi e giornalisti: le eccellenze della cultura italiana. Un evento che ha celebrato a Villa Doria Pamphili il potere delle parole e delle immagini di raccontare il mondo.

Sono lo scrittore Eraldo Affinati per Delfini, Vessilli e cannonate. Autobiografia letteraria, per Harper Collins Italia e il regista e sceneggiatore Marco Bellocchio per la pluridecennale carriera, i premiati del Premio De Sanctis per Letteratura, organizzato in collaborazione con la presidenza del Consiglio e la cui cerimonia si è svolta oggi (ieri per chi legge, ndr) pomeriggio a Villa Doria Pamphili, a Roma.

Tra gli altri premiati dalla giuria, presieduta da Giorgio Ficara: per il saggio breve Sara De Simone per La vita della vita. Diari (1903 – 1923) di Katherine Mansfield, Donzelli; premio speciale giuria a Massimo Bacigalupo per Ezra Pound. Un mondo di poesia di Massimo Bacigalupo, Edizioni Ares; premio per il giornalismo a Giovanna Botteri, corrispondente RAI da Parigi.

Patrocinato dalla Rai, l`incontro è stato condotto da Nathania Zevi, giornalista del TG1.

Giunto alla sua tredicesima edizione, il Premio De Sanctis Letteratura è rivolto alle eccellenze della letteratura italiana: i vincitori di questa edizione lavorano nel mondo che produce e diffonde sogni, in parole e in “immagini”. La Giuria del Premio era composta da Giorgio Ficara (Presidente), Nadia Fusini, Raffaele Manica, Giacomo Marramao, Massimo Onofri, Raffaello Palumbo Mosca e Elisabetta Rasi. “Il voto per l’edizione 2024 – ha spiegato il presidente della Giuria, Giorgio Ficara – è stato unanime e ha inteso premiare artisti che si sono distinti nel loro campo, in un frangente storico particolarmente doloroso. Eraldo Affinati è un grande scrittore che ha sempre considerato la letteratura uno strumento privilegiato di resistenza etica e ha saputo coniugare il sentimento di pietà e attenzione per gli ultimi facendone tutt’uno con l’insegnamento dell’italiano nella scuola”.

“Di particolare rilievo – ha aggiunto il presidente della Giuria – anche il premio alla carriera attribuito a una grande personalità italiana come quella rappresentata da Marco Bellocchio, regista di straordinaria coerenza poetica e impegno politico”. Premio speciale della giuria allo studioso Massimo Bacigalupo, per 2il suo bellissimo libro-pastiche su Ezra Pound, ricco di preziosi rilievi critici sulla poesia e di aneddoti sulla vita, soprattutto italiana, tra Rapallo e Venezia”.