Roma, 4 nov. (askanews) – In un mercato in cui pagamenti, credito e investimenti passano ormai dallo smartphone, l’educazione finanziaria diventa la prima barriera a difesa del risparmio. Questo il filo del convegno Educazione finanziaria, tutela del risparmio e innovazione fintech , promosso da Pilat & Partners nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati e aperto dai saluti dei deputati Massimiliano Panizzut, Letizia Giorgianni e Marcello Coppo. Secondo l’ultima indagine IACOFI della Banca d’Italia, l’alfabetizzazione finanziaria degli adulti italiani si è attestata a 10,7 su una scala da 0 a 20, contro il 10,2 del 2020.
Alberto Camuncoli, ceo di Investire con Successo, ha fissato l’obiettivo: L’educazione finanziaria non serve a trasformare gli italiani in trader, in economisti o a convincerli a tutti i costi ad investire. Serve a metterli nelle condizioni di decidere consapevolmente . La sua proposta è un Conto Futuro per ogni neonato: 1.000 euro a ciascuno dei circa 355.000 nati l’anno costerebbero, secondo le sue stime, circa 355 milioni di euro.
Stefano Lokar Pignatari, founder di Plutonis, ha ricordato la liquidità di famiglie e imprese ferma su conti e depositi, vicina ai 2.000 miliardi di euro: L’inflazione è un mostro silenzioso che erode i nostri risparmi in maniera indipendente dal nostro volere . Per chi inizia a investire conta soprattutto il tempo: Se la vuoi facile, inizia ieri .
Secondo Andrea Martoni, presidente di M Finance, la smaterializzazione del denaro attenua la percezione della spesa, e per questo bisognerebbe inserire il tema del denaro fin dalle scuole inferiori, partendo dalle basi .
Il Buy Now Pay Later ha raggiunto in Italia nel 2025 un transato di 9,9 miliardi di euro, in crescita del 45%, secondo l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano. Dal 20 novembre 2026 si applicano le norme della direttiva CCD2, recepita con il decreto legislativo 212/2025. Alberto Fontana di Pay-Oh ha chiarito: Non deve essere un onere del negoziante valutare il proprio interlocutore. Devono essere gli strumenti dei vari provider a fare questo tipo di valutazione .
Simone Tortolini, direttore di Soluzione Meno Debiti, ha collegato il sovraindebitamento, che a suo dire interessa 7 milioni di privati, alla mancanza di formazione: Se ci fosse un’educazione finanziaria, partendo probabilmente dalle scuole, non si arriverebbe a questo punto . Chiede requisiti minimi e controlli per chi assiste i debitori.
Sulle pensioni, Andrea Martelli, ceo e founder di MiaPensione, ha spiegato: Circa l’80% delle richieste che ci arrivano riguarda persone che vogliono uscire prima dal mondo del lavoro .
Magdy Hassan Fayed, ceo di Forex Gump Srl, ha chiesto regole chiare sulla formazione al trading: Se qualcuno ti dice che l’AI può eliminare l’incertezza, prevedere il mercato con certezza e trovare automaticamente operazioni vincenti, siamo già davanti a un enorme campanello d’allarme .
Alessio Battagliero, ceo di Quantly, ha presentato il backtest della piattaforma QuantiX, mentre Alessandro Del Saggio, ceo di Invest Hero e co-founder di Club Hero, ha illustrato il club di investitori che, secondo la società, conta circa 300 soci.
Al confronto hanno preso parte anche Maurizio Pimpinella di APSP, Massimiliano Albanese di UCI, Benedetto Delle Site di UCID Giovani, Francesco Paolo Fabbri di AKTIS APS e Mattia Sportelli di JE Italy.
La linea condivisa: affiancare all’innovazione una formazione stabile per studenti, lavoratori e famiglie, verificandone gli effetti. Come ha sintetizzato Camuncoli: Misuriamo. Interveniamo. E poi misuriamo di nuovo .

