HomeAskanewsAlla Casa del jazz Rita Marcotulli presenta "Echoes of a Reflection"

Alla Casa del jazz Rita Marcotulli presenta "Echoes of a Reflection"

Roma, 16 giu. (askanews) – La celebre pianista e compositrice Rita Marcotulli sarà in concerto venerdì 19 giugno alla Casa del Jazz di Roma nell’ambito della rassegna Summertime 2026, la stagione estiva della Fondazione Musica per Roma, con il suo nuovo progetto Under 29 But Me, gruppo di giovani talenti della scena contemporanea attuale, con special guest Luca Aquino, per presentare l’album appena uscito “Echoes Of A Reflection”, scritto a quattro mani con Elettra Minieri, giovane e talentuosa musicista, nonché figlia d’arte, qui al suo debutto discografico assoluto in veste di co-compositrice e tastierista.

Presente su tutte le principali piattaforme di streaming con l’etichetta Groove Master Edition e, dal 19 giugno, disponibile anche in vinile, “Echoes of a Reflection” è una ricerca sulla contemporaneità a due volti. Da un lato, la firma inconfondibile di Rita Marcotulli, da sempre animata da un’insaziabile curiosità e da uno spirito di ricerca che l’ha resa un punto di riferimento globale. Dall’altro, l’urgenza espressiva e le sfumature psicologico-emotive della contemporaneità portate in dote da Elettra Minieri e da una band d’eccezione. Marcotulli ha voluto infatti accanto a sé un ensemble, nominato ironicamente Under 29 But Me, composto da: Ava Alami, tra le stelle della vocalità del panorama attuale italiano, di origine iraniana, porta nel progetto, attraverso il suo timbro affascinante ed emotivo, un’intensità intrisa di sfumature, lirismo moderno e una profonda carica espressiva; Andrea Cardone è un sassofonista dal fraseggio fresco e contemporaneo, capace di muoversi con agilità tra la tradizione jazzistica e le nuove sonorità urbane e sperimentali; il contrabbassista Damiano De Matteis unisce un solido e impeccabile senso del groove a una spiccata sensibilità melodica, garantendo all’ensemble una base ritmica profonda e dinamica; batterista versatile e dal tocco moderno, Daniele Bucci eccelle nel tradurre in ritmo le istanze psicologiche del disco, alternando groove serrati a sfumature più astratte.

A impreziosire l’album e l’ensemble, si aggiunge la straordinaria partecipazione, in qualità di special guest, di Luca Aquino, trombettista di punta della scena italiana il cui personale lirismo si fonde magistralmente con le atmosfere del disco.

“Questo album – spiega Rita Marcotulli – nasce dal desiderio di creare uno spazio di incontro tra generazioni, esperienze e sensibilità diverse, in cui la musica diventa linguaggio condiviso. Ogni voce porta con sé una storia, e ogni suono è una traccia di ciò che siamo. Nell’intreccio delle differenze non si perde l’identità, ma si apre una visione più ampia. In queste tracce non esistono confini, perché la musica non appartiene a un’unica origine né a un’unica idea di mondo: appartiene all’ascolto, e nell’ascolto si comprende l’altro”.