HomeAskanewsBankitalia, pagamenti non in banconote +45% in 3 anni, boom bonifici

Bankitalia, pagamenti non in banconote +45% in 3 anni, boom bonifici

Roma, 19 mag. (askanews) – Negli ultimi tre anni in Italia le operazioni di pagamento effettuate con strumenti alternativi al contante hanno mostrato una vera e propria impegnata, in particolare su bonifici e carte. La crescita è stata marcata soprattutto in termini numerici, in misura più contenuta è aumentato anche il valore complessivo dei pagamenti effettuati, a riflesso del fatto che sta salendo il loro utilizzo per operazioni frequenti e di minor valore. È uno degli aspetti che emerge dalle statistiche sui sistemi dei pagamento appena riorganizzate dalla Banca d’Italia.

Guardando agli aggregati nazionali, secondo l’istituzione di Via Nazionale da 2 miliardi 736 milioni di pagamenti non in banconote che si contavano nel quarto trimestre del 2022, si è saliti a quota 3 miliardi 983 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. In pratica oltre 1,2 miliardi di pagamenti in più in tre anni sul trimestre in esame, un più 45,5%.

I pagamenti effettuati con carte di debito e prepagate (escluse le carte di credito) sono balzati da 1 miliardo 803 milioni a 2 miliardi 860 milioni (un +58%), secondo le tabelle di Bankitalia. I bonifici sono saliti da 411 milioni a 523 milioni, sempre tra quarto trimestre del 2022 e stesso periodo del 2025.

L’aumento in numero delle operazioni effettuate è quindi molto evidente. Meno marcato è stato l’incremento in termini di valore: nel quarto trimestre del 2022 le transazioni con strumenti alternativi al contante corrispondevano a un ammontare totale di 3.019 miliardi di euro. Nel quarto trimestre dello scorso anno si sono salite a 3.339 miliardi.

Un aumento più consistente ha riguardato i bonifici, su cui va ricordato sono entrate in vigore le nuove regole per quelli istantanei che hanno pareggiato i costi per i consumatori, rispetto ai bonifici tradizionali, e introdotto nuove funzioni che garantiscono maggiormente la correttezza del pagamento. Nel quarto trimestre del 2022 avevano avuto un controvalore di 2.551 miliardi di euro. Nello stesso periodo dello scorso anno si è saliti a 2.822 miliardi. Le operazioni effettuate con carte (salvo quelle di credito), in valore, sono salite da 78,44 miliardi a 107,56 miliardi.

Guardando più nello specifico ai bonifici, in termini di numeri è stata particolarmente rilevante la crescita di quelli effettuati utilizzando Internet come canale dispositivo: da 203 milioni di pagamenti effettuati nell’ultimo trimestre del 2022 si è saliti a 304 milioni nel 2025, quasi un più 50%. In termini di valore si è registrato un calo: era pari a 770.672 milioni di euro nell’ultimo trimestre del 2022, mentre è stato di 691.429 milioni a fine 2025, ma su questo aggregato incidono anche le tempistiche delle operazioni effettuate dalle imprese che possono dare effetti distorsivi sui bilanci trimestrali.

Questi dati giungono dopo che la Banca d’Italia ha varato una riorganizzazione delle statistiche sui sistemi di pagamento, ordinandole per report tematici. Il report “Modalità di pagamento disponibili per la clientela: dati nazionali”, spiega l’istituzione, fornisce un quadro di insieme del sistema dei pagamenti, con dati su strumenti, canali e tecnologie di pagamento, operazioni transfrontaliere, open banking e accesso al contante. Il report “Modalità di pagamento disponibili per la clientela: dati territoriali”, presenta invece informazioni a livello regionale su ATM e POS, sulle transazioni non in contante e sugli indicatori di accessibilità al contante.

Un ulteriore report è dedicato a “Incassi e pagamenti delle Amministrazioni pubbliche”, aggiunge Bankitalia, con dati tratti da Tesoreria Statale e dal sistema SIOPE+. Le sezioni relative ai sistemi di regolamento interbancari e alla gestione accentrata dei titoli confluiscono nel fascicolo Infrastrutture di mercato finanziario. (fonte immagine: Banca d’Italia)