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sabato, 29 Novembre, 2025
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Barone, dalla Calabria a San Marino: il filo umano dell’innovazione

Un dialogo alla Sala Marconi di Radio Vaticana sul libro di Nicola Barone. “Fede, visione e innovazione”, questo il titolo del convegno in programma per il 3 dicembre

Raccontare l’innovazione partendo dalla fede non è un esercizio retorico. Il 3 dicembre, alla Sala Marconi di Radio Vaticana, a Roma, studiosi, religiosi e giornalisti proveranno ad affrontare la domanda più difficile: come si conciliano competenza tecnologica e vita spirituale? L’occasione è la presentazione del volume Una vita da presidente, scritto dall’ing. Nicola Barone con Santo Strati. È un libro che abbiamo già segnalato, richiamando la biografia intensa e a tratti sorprendente di un uomo che ha fatto della visione un metodo.

Una fede che guida le scelte

Barone, attuale presidente di TIM San Marino, non si definisce un “tecnocrate”. Nella sua esperienza personale, l’impronta salesiana è stata decisiva: «sono nato analogico, oggi sono al 100% digitale», confessa. L’immagine non è solo ironica: indica un percorso formativo in cui l’ingegneria non è mai stata disgiunta dall’attenzione alle persone. San Giovanni Bosco — il santo dell’educazione concreta, dei laboratori e dei giovani — non è un riferimento ornamentale: è la matrice che segna l’idea di servizio. Così nascono scelte aziendali attente ai borghi remoti, agli “analfabeti digitali” e a quella fetta di popolazione che il progresso rischia di lasciare ai margini.

Dal Sud ai modelli europei

Già negli anni Ottanta, da presidente del Consorzio Telcal, Barone intuì che la Calabria potesse diventare un laboratorio di sperimentazione. Nessun miraggio industrialista, ma un’idea: portare la banda dove sembrava impensabile. Quelle prove, considerate “eccentriche”, avrebbero anticipato molte delle soluzioni che oggi chiamiamo smart cities. Un caso emblematico è Trento: il rimpiazzo del doppino con la fibra ha trasformato la città in un sistema urbano efficiente, competitivo, ben connesso alla vita economica. San Marino, poi, è l’altro tassello: piccola Repubblica, ma laboratorio europeo di innovazione, guidato da un approccio che non sacrifica la persona sull’altare della tecnologia.

Tra IA e responsabilità

Non stupisce che l’intelligenza artificiale trovi spazio nel dibattito. Qui non c’è entusiasmo acritico: Pino Nano mostrerà opportunità e rischi dell’IA applicata all’informazione, mentre Barone rifletterà sugli scenari a venire, senza timori né ingenuità. Con lui dialogheranno Giulia Fortunato, presidente della Fondazione Marconi, il gen. Gdf a.r. Luciano Carta, già presidente di Leonardo, mons. Donato Oliverio, Vescovo ed Eparca di Lungro, e Santo Strati, coautore del volume.

L’appuntamento del 3 dicembre rilancia dunque l’attenzione su Una vita da presidente. Non solo un libro di testimonianza, ma il punto d’incontro tra fede e innovazione: una lezione per chi crede che il futuro, se non include gli ultimi, non è progresso ma alibi.