HomeAskanewsCalcio, Allegri: "I fischi hanno fatto bene a Leao"

Calcio, Allegri: "I fischi hanno fatto bene a Leao"

Roma, 18 apr. (askanews) – Il presente è la qualificazione alla Champions League, il futuro si costruirà solo dopo. Massimiliano Allegri, nella conferenza stampa alla vigilia della sfida del Bentegodi contro il Verona, tiene il focus sull’obiettivo immediato del suo Milan: tornare tra le prime quattro.

“Il primo step è arrivare in Champions, poi si programmerà il futuro”, spiega il tecnico rossonero, allontanando le voci sul proprio destino e su quello della squadra. “La mia storia dice che faccio cicli lunghi, ma nel calcio le cose cambiano velocemente. Non si guarda a tre mesi, ma a due anni”. Parole che non chiudono, ma nemmeno aprono a scenari immediati: tutto è legato ai risultati.

Allegri sottolinea come il Milan abbia già una base solida su cui costruire. “La società ha lavorato bene, abbiamo una rosa di ottimi giocatori e qualcuno straordinario. Ma per rinforzarla bisogna arrivare in Champions”. Un passaggio chiave anche sul piano economico: senza i ricavi europei, ridurre il gap con i grandi club diventa più complicato.

Il tecnico invita a non perdere lucidità nel momento delicato della stagione. “Quando perdi tre volte in quattro partite è normale farsi delle domande, ma i valori non cambiano”. E sulla corsa Champions è netto: “63 punti non bastano, è matematica. Dobbiamo pensare una gara alla volta”.

Spazio anche ai singoli, a partire da Rafael Leão. “Ha capito, i fischi possono essere utili per crescere. Mi aspetto una reazione”. Fiducia nel gruppo, reduce da una lunga striscia positiva: “Se fai 24 partite senza perdere vuol dire che hai qualità tecniche e morali”.

Sul piano più generale, Allegri richiama la necessità di coniugare ambizione e sostenibilità. “Il Milan è uno dei brand più importanti al mondo, ma tutto ruota attorno al risultato. Se fai risultato, la società cresce”. E ancora: “Le semifinaliste di Champions sono tra i club con i maggiori fatturati. Se non ci arrivi economicamente, devi arrivarci in altro modo, riducendo al minimo gli errori”.

Inevitabile un passaggio sul confronto con le altre realtà e sulle parole di Cristian Chivu, fresco di successo. “Ha fatto un grande lavoro, vincere al primo anno è motivo di orgoglio”, commenta Allegri, senza alimentare polemiche.

Infine, lo sguardo torna al campo: “Contro il Verona serve ordine, con l’Udinese siamo stati troppo disordinati e abbiamo subito contropiedi fatali. Dobbiamo tornare a vincere”. Perché, ribadisce, tutto passa da lì: risultati, classifica e futuro.